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Stop alla guerra
24.02.2026 - 15:46
In occasione del quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi la Mozione n. 44, presentata dal consigliere Sonia Brescacin (gruppo Misto), con 27 voti favorevoli, 3 contrari e 15 astenuti. Il documento impegna la Giunta regionale a promuovere presso il Governo italiano e le istituzioni internazionali iniziative diplomatiche volte a favorire una pace duratura e giusta.
“Il Veneto manda un messaggio chiaro e netto: basta con questa guerra, sì alla pace”, ha sottolineato Brescacin, ricordando le vittime innocenti, le case distrutte e le sofferenze di milioni di persone. “Fino a quando sentiremo il sibilo dei missili e dei droni, la pace rimarrà una chimera. La diplomazia ha il dovere di sciogliere i nodi, non di crearne di nuovi”.
Il dibattito in Aula è stato acceso, con posizioni diverse tra i gruppi politici. Stefano Valdegamberi (Lega) ha espresso un netto dissenso: “La mozione non fa un'operazione di verità, la diplomazia non deve chiudere le porte al 'nemico'.” Contrario anche Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto), per il quale “la pace deve essere negoziata senza subire condizioni esterne”.
Altri consiglieri hanno evidenziato la necessità di contenuti concreti: Carlo Cunegato (Alleanza Verdi Sinistra) ha chiesto una strategia chiara per arrivare alla pace, mentre Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica) ha ribadito l’importanza della diplomazia e dei diritti delle popolazioni, auspicando un riconoscimento del diritto all'autogoverno per il Donbass.
Dalla parte della mozione si sono schierati Jacopo Maltauro e Alberto Bozza (Forza Italia), che hanno definito il raggiungimento della pace un obiettivo imprescindibile, e Matteo Baldan (Fratelli d'Italia), che ha sottolineato l’importanza dell’appoggio all'Ucraina per favorire una risoluzione equa del conflitto.
Il dibattito ha evidenziato anche le priorità interne: Jonathan Montanariello (Pd) e Flavio Baldan (M5S) hanno richiamato l’attenzione sulle esigenze delle imprese venete e sul ruolo limitato della Regione in politica estera. Antonio Marco Dalla Pozza (Pd) ha annunciato l’astensione del gruppo, pur confermando la solidarietà al popolo ucraino.
Con l’approvazione della mozione, il Consiglio regionale ha voluto dare un segnale forte: la pace non è un’idea astratta, ma un impegno concreto per porre fine a un conflitto che ha già provocato milioni di vittime, danni materiali e una crisi economica globale.
“Abbiamo già contato troppe vittime innocenti – ha ricordato Brescacin – e i danni del conflitto comporteranno una ricostruzione lunga anni. Oggi il Veneto ha scelto di dire basta: pace, diplomazia, dialogo.”
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