domenica, 3 Marzo 2024
 
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Elezioni europee, i big in lizza nel Veneto e le coalizioni che saltano

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I partiti in Veneto si preparano alle elezioni europee dei prossimi 8 e 9 giugno, ma le comunali minano le coalizioni

Si scaldano i motori in vista delle Elezioni Europee dei prossimi 8 e 9 giugno, che coincideranno con il voto per le amministrative in moltissimi comuni del Veneto.
Proprio queste ultime stanno mettendo in seria difficoltà gli strateghi dei partiti, intenti a tessere le migliori coalizioni attorno alle candidature locali. Il nodo più complicato riguarda infatti l’area geografica particolarmente estesa delle europee: la circoscrizione Nord-est comprende tutto il triveneto e l’Emilia-Romagna, di conseguenza c’è la necessità di candidati molto noti e con un grande seguito.

I nomi del Centrodestra alle elezioni europee

Stefani al fianco del presidente della regione Luca Zaia
Stefani al fianco del presidente della regione Luca Zaia

Al netto della crisi che imperversa il rapporto tra le tre forza di maggioranza – con Forza Italia che fa spesa tra i membri di una Lega sempre più in caduta libera – il dato che emerge dalle segreterie regionali di FdI è che Meloni dovrebbe candidarsi capolista in ogni circoscrizione. Dopo di lei i nomi spendibili potrebbero essere l’assessora regionale Elena Donazzan e al capogruppo in Regione Daniele Polato. Circolano voci sul ministro veneto Adolfo Urso (difficile la sua candidatura) e sul segretario Enoch Soranzo.
Nella Lega l’indicazione del segretario regionale Alberto Stefani è di «mettere in campo la squadra migliore» per raccogliere preferenze. In pole position ci sono il veronese Paolo Borchia e la veneziana Rosanna Conte. Dal Padovano però potrebbe emergere il nome, veramente forte, di Roberto Marcato, a patto che si risolvano le tensioni interne al partito.

Centrosinistra al lavoro per le elezioni europee

Alessandro Zan in testa al corteo del Padova Pride 2021
Alessandro Zan in testa al corteo del Padova Pride 2021

Sul fronte centrosinistra c’è da sciogliere il nodo circa la candidatura come capolista di Elly Schlein, anche se c’è da rimettere in carreggiata un Partito regionale reduce dalla figuraccia sul voto per il fine vita. Ad ora pare scontata la ricandidatura di Alessandra Moretti e, con lei, la veronese Alessia Rotta per il Partito Democratico. Spinge il trevigiano Zanoni anche se il nome senza dubbio più forte e conosciuto potrebbe essere quello di Alessandro Zan, che ha portato una mobilitazione enorme in tutta Italia con il suo DdL. Nel frattempo sarà da  Attenzione alle candidature “civiche” che potrebbero essere spese dalla segretaria PD Elly Schlein, prestando attenzione a non ripetere l’errore accaduto con Carlo Calenda: salito con il Partito Democratico e subito dopo uscito per fondare Azione, che dovrebbe forse concorrere nonostante le esigue speranze vincolate all’accordo con +europa.

Enrico Caccin

 
 
 

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