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09.01.2026 - 10:30
Foto di repertorio
Un’ondata di freddo di questa intensità non si registrava in Veneto dal 2019. Per ritrovare un avvio di gennaio con temperature così rigide anche in pianura è necessario tornare indietro di diversi anni nelle serie storiche, fino al 2017 e, ancor prima, al 2009.
A segnare il dato più estremo è stata ancora una volta la Piana di Marcesina, sull’Altopiano di Asiago, dove il termometro ha toccato i -23 gradi a quota 1.310 metri. Valori eccezionalmente bassi anche in alta montagna: sulla Marmolada, a 3.256 metri, la temperatura è scesa fino a sfiorare i -22 gradi.
Tra i centri abitati, Asiago si conferma la località più fredda con -15,4 gradi, mentre Belluno è risultata la città con i valori più bassi, fermandosi a -11,8. In nessuno degli altri capoluoghi veneti la temperatura è riuscita a superare lo zero: anche Venezia ha registrato una giornata interamente gelida, con minime attestate attorno a -2,5 gradi.
Secondo le previsioni, nei prossimi giorni è atteso un lieve aumento delle temperature, soprattutto nei valori massimi. Le minime, tuttavia, resteranno sotto lo zero anche in pianura almeno fino a domenica, prolungando una fase di freddo intenso che sta mettendo alla prova l’intera regione.
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