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Campagna vaccinale

Il Veneto sarà la prima regione immune all'aviaria: al via nel Veronese la campagna vaccinale

Dal prossimo aprile via alle somministrazioni in oltre duecento allevamenti del territorio, per contrastare l'epidemia che lo scorso anno è costata alla regione oltre 240 milioni

Emergenza influenza aviaria: Coldiretti a sostegno degli allevatori italiani

Il Veneto si prepara ad avviare la prima campagna vaccinale italiana contro l’influenza aviaria. L’annuncio è arrivato a Fieragricola Verona, dove è stato presentato il nuovo piano operativo alla presenza del commissario straordinario per l’emergenza HPAI Giovanni Filippini, della direttrice dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie Antonia Ricci e dei vertici di Copagri.

L’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond ha ricordato come la decisione maturi dopo anni segnati da pesanti ripercussioni sul comparto: dal 2020 si sono contati 316 focolai domestici su 477 casi nazionali, con un impatto rilevante nelle province di Verona, Padova, Vicenza e Treviso. Nel complesso, la Regione ha indennizzato gli allevatori per quasi 240 milioni di euro, una cifra che segnala la portata dell’emergenza. Bond ha sottolineato che la vaccinazione è una misura sanitaria, ma al tempo stesso una forma di protezione economica per migliaia di imprese. Ha inoltre ribadito la necessità di affiancare al vaccino un rafforzamento delle misure di biosicurezza, una gestione attenta della densità degli allevamenti, fermi programmati e una pianificazione più rigorosa degli accasamenti.

Il piano partirà ad aprile con l’obiettivo di proteggere gli animali entro l’autunno. Il Veneto sarà capofila di un progetto nazionale che coinvolgerà anche Lombardia ed Emilia-Romagna, ma le prime inoculazioni avverranno proprio sul territorio regionale. Nella sola provincia di Verona, area a maggiore concentrazione avicola, il programma interesserà 136 allevamenti di tacchini da carne e 64 di galline ovaiole. In totale sono previste oltre 4 milioni di dosi per i tacchini e circa 10 milioni per le ovaiole, con richiamo. Sugli stessi siti verrà attivato un monitoraggio ogni 30 giorni secondo il protocollo indicato dall’EFSA.

Secondo l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie il vaccino ha mostrato un’elevata efficacia, elemento cruciale in una regione collocata lungo le principali rotte migratorie degli uccelli selvatici, vettore principale del virus. Il Veneto conta oggi 2.506 allevamenti avicoli per un totale di oltre 48,6 milioni di capi: numeri che confermano il peso strategico di un comparto che richiede interventi strutturali, coordinati con il mondo produttivo e la sanità pubblica. Bond ha evidenziato come la regione voglia ancora una volta fare da apripista, integrando ricerca, istituzioni e filiera per prevenire, proteggere e garantire stabilità a uno dei settori chiave dell’economia locale e nazionale.

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