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Olimpiadi Milano - Cortina

Milano-Cortina 2026, Bitonci: “Il Veneto leader mondiale nella filiera degli sport invernali”

Milano-Cortina 2026: vetrina per il Made in Veneto degli sport invernali, mercato in crescita, leadership veneta e 2.689 imprese pronte a competere nel mondo

Milano-Cortina 2026, Bitonci: “Il Veneto leader mondiale nella filiera degli sport invernali”

Foto da pagina Facebook Massimo Bitonci

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 non sono soltanto un grande appuntamento sportivo, ma anche un'occasione strategica per valorizzare uno dei comparti industriali in cui il Veneto e l'Italia esprimono eccellenze riconosciute a livello internazionale. È il messaggio lanciato dall'assessore regionale allo Sviluppo economico e all'Innovazione Massimo Bitonci, commentando i dati contenuti nello studio dell'Area Studi Mediobanca dedicato alla filiera degli sport invernali.

Secondo l'analisi, nel 2025 il mercato globale delle attrezzature per gli sport invernali ha raggiunto un valore stimato di 13,5 miliardi di euro. Per il 2026 è prevista una crescita del 6%, trainata in particolare dallo sci e dalle attività outdoor. In questo contesto, l'Europa si conferma il principale mercato mondiale e l'Italia occupa una posizione di primo piano.

Il nostro Paese, infatti, è oggi il terzo esportatore mondiale di articoli per gli sport invernali, con una quota pari al 11% del mercato globale. Un dato che certifica come almeno un prodotto su dieci venduto nel mondo nel comparto "winter sports" sia di origine italiana. Una competitività fondata su qualità manifatturiera, innovazione tecnologica e alto valore aggiunto, elementi che contraddistinguono il Made in Italy.

Un primato che trova la sua massima espressione nei distretti produttivi del Nord Italia e, in particolare, in Veneto. La regione ospita 2.689 imprese attive nella produzione di beni e servizi legati allo sport, un ecosistema industriale articolato che integra manifattura, ricerca, design e filiere tecnologiche avanzate. Un ruolo centrale è svolto dal distretto di Asolo-Montebelluna, riconosciuto a livello mondiale come polo di eccellenza nella produzione di scarponi da sci, settore in cui l'Italia detiene la leadership globale.

Accanto a questo comparto storico, il tessuto produttivo veneto è protagonista anche nello snowboard, nei pattini da ghiaccio, nelle attrezzature sportive di alta gamma e nelle infrastrutture per gli sport invernali, dagli impianti di risalita ai sistemi di innevamento artificiale. Una filiera completa e solida, capace di presidiare mercati ad alta specializzazione e competere su scala globale.

La Regione del Veneto, ha sottolineato Bitonci, sostiene questo sistema attraverso politiche industriali mirate, basate sul rafforzamento dei distretti produttivi e delle Reti Innovative Regionali. Strumenti che favoriscono l'integrazione tra imprese, università, centri di ricerca e sistema della formazione, accompagnando le aziende nei percorsi di innovazione, internazionalizzazione e crescita dimensionale, senza disperdere competenze strategiche e occupazione qualificata.

Con gare distribuite in un'area ampia e strettamente connessa ai principali distretti della manifattura sportiva invernale, Milano-Cortina 2026 rappresenta così una vetrina internazionale senza precedenti per un'industria che ha già conquistato un posto di rilievo sui mercati mondiali. Un'occasione che il Veneto intende cogliere fino in fondo, continuando a investire su un settore considerato strategico per la competitività regionale, nazionale e per l'immagine dell'Italia nel mondo.

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