Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

Il futuro dell’idroelettrico bellunese: il Consorzio BIM Piave celebra 70 anni e lancia una strategia per il 2029

Un convegno a Palazzo Crepadona segna l’inizio di un’alleanza territoriale per rafforzare l’autonomia e lo sviluppo economico delle Dolomiti bellunesi

Il futuro dell’idroelettrico bellunese: il Consorzio BIM Piave celebra 70 anni e lancia una strategia per il 2029

Foto di repertorio

Un evento che non guarda solo al passato, ma che punta con determinazione al futuro delle Dolomiti bellunesi: sabato 28 febbraio, a Palazzo Crepadona, si terrà il convegno dal titolo “70 anni. Un patto per il futuro – Un’alleanza di area vasta per lo sviluppo economico e sociale delle Dolomiti bellunesi”. L’incontro celebra il settantesimo anniversario del Consorzio BIM Piave, ma allo stesso tempo getta le basi per una nuova fase, cruciale per il territorio, in vista del 2029, anno in cui scadranno le concessioni per le grandi derivazioni idroelettriche.

A dare il via ai lavori sarà Marco Staunovo Polacco, presidente del Consorzio BIM Piave e candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia di Belluno. Il suo intervento, dal titolo emblematico “Energia dai territori per i territori”, offrirà una visione su come trasformare la risorsa idrica in un motore di autonomia economica e benessere per i comuni bellunesi. Staunovo Polacco sottolineerà l’importanza di un modello di gestione delle risorse idriche che favorisca l’autogoverno locale e permetta al territorio di beneficiare direttamente dei proventi derivanti dall’energia prodotta.

Il convegno si concentrerà sulla preparazione della provincia di Belluno per il 2029, un anno che segnerà il rinnovo delle concessioni idroelettriche e che si preannuncia come un passaggio fondamentale per la governance delle risorse naturali. L’obiettivo è creare un’alleanza tra i comuni e le istituzioni locali per trattare con maggiore efficacia a livello regionale e nazionale, rivendicando una gestione che permetta ai benefici economici dell’energia prodotta in territorio bellunese di rimanere a disposizione delle comunità locali.

La giornata proseguirà con un’analisi tecnica di Emanuele Comi, docente dell’Università di Bergamo, sulla specificità del modello BIM. A seguire, un confronto tra istituzioni locali e regionali: Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, Dario Bond, assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Montagna, e Vincenzo Artico, Direzione Difesa del Suolo della Regione Veneto, si confronteranno sulle potenzialità e le sfide legate alla gestione delle risorse idriche e alla sostenibilità del territorio montano.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione