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“Freevola”, il teatro che smaschera il peso degli sguardi

Ad Abano Terme lo spettacolo di Lucia Raffaella Mariani promosso dal Cantiere delle Donne

“Freevola”, il teatro che smaschera il peso degli sguardi

La locandina dell'evento

Il palcoscenico come specchio, il pubblico come giudice, lo sguardo come misura invisibile che condiziona identità e libertà. Arriva ad Abano Terme “Freevola. Il peso degli sguardi”, monologo scritto e interpretato da Lucia Raffaella Mariani, che intreccia ironia e introspezione per indagare il bisogno di ammirazione e le aspettative sociali che ancora oggi plasmano donne e uomini.

L’iniziativa è promossa da Il Cantiere delle Donne, realtà impegnata nella promozione della parità di genere e nella creazione di spazi di confronto culturale, in collaborazione con il Comune di Abano Terme. Un format che unisce teatro e dibattito, chiamando il pubblico non solo ad assistere, ma a interrogarsi.

Lo spettacolo si apre con una provocazione: la protagonista si presenta come concorrente di un concorso immaginario, con un’ora di tempo per farsi amare per ciò che è. Parte un timer, parte il gioco. Il pubblico può approvare, dissentire, giudicare. Ma sotto la superficie leggera si muove un conflitto più profondo: l’educazione alla performance, il bisogno di piacere, l’autosorveglianza costante.

Il riferimento culturale è esplicito e rimanda a John Berger e al suo saggio Questione di sguardi: gli uomini guardano le donne, le donne osservano sé stesse mentre vengono guardate. “Freevola” traduce questa intuizione in dispositivo teatrale, rendendo visibile la tensione tra autenticità e aspettativa sociale.

Il monologo affronta condizionamenti culturali, stereotipi e pressioni che incidono sul corpo e sull’identità fin dall’infanzia, mostrando come lo sguardo – sociale, mediatico, culturale possa trasformarsi in un peso trasversale, capace di attraversare generi e generazioni.

Al termine della rappresentazione, lo spettacolo diventerà punto di partenza per un talk pubblico con la partecipazione della psicologa Federica Sandi, vicepresidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto; dell’avvocata Francesca Gislon; dell’assessora alla Cultura Michela Allocca; della comandante della Polizia Locale Francesca Aufiero e della giornalista Micaela Faggiani, presidente del Cantiere delle Donne, che modererà l’incontro.

Il percorso proseguirà venerdì 6 marzo 2026 con una matinée dedicata agli studenti delle scuole superiori di Abano Terme, per aprire un dialogo diretto con le nuove generazioni su rispetto, relazioni e libertà di essere.

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