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Morgano festeggia i 105 anni di Ida Campeol

Il sindaco Lazzaro: un simbolo della generazione che ha attraversato guerra e ricostruzione

Morgano festeggia i 105 anni di Ida Campeol

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Un secolo e cinque anni di vita, memoria e radici. La comunità di Morgano ha celebrato il traguardo straordinario di Ida Campeol, nata nel 1921 a Villanova di Istrana e oggi memoria vivente di un Novecento segnato da sacrifici, lavoro e rinascita.

Aveva 24 anni quando l’Italia fu travolta dagli ultimi drammatici anni della Seconda Guerra Mondiale. Nelle campagne venete, come in tante altre realtà rurali, la paura aveva il rumore dei “Pippo”, il nome con cui si indicavano i velivoli alleati che solcavano i cieli notturni, alimentando l’angoscia dei bombardamenti e l’incertezza del domani.

Fidanzata con il compaesano Lino Morellato, che avrebbe sposato nel 1946, Ida trascorse dodici anni nella famiglia d’origine, lavorando come contadina in un’Italia ancora da ricostruire. Fatica nei campi, spirito di adattamento, senso del dovere: valori che hanno accompagnato il suo percorso anche dopo il trasferimento a Salvarosa di Castelfranco Veneto, dove crebbe quattro figli. Nel 1980 la perdita prematura del marito segnò una ferita profonda, affrontata con la forza silenziosa che l’ha sempre contraddistinta.

Quarantuno anni fa il passaggio a San Floriano, accanto alla figlia, e da cinque anni la nuova casa a Badoere, frazione di Morgano, dove tuttora vive. Energica e socievole, Ida continua a raccontare con lucidità episodi di vita vissuta, diventando un punto di riferimento affettuoso per familiari e conoscenti, sempre pronta al dialogo e alla compagnia.

Il sindaco Nicola Lazzaro, che le ha consegnato un mazzo di fiori a nome dell’amministrazione comunale, ha sottolineato come festeggiare i 105 anni di Ida significhi rendere omaggio a una generazione che ha conosciuto la guerra, la fatica nei campi e la ricostruzione del Paese. La sua storia, ha evidenziato, rappresenta un patrimonio prezioso per Morgano e un esempio di forza, dignità e attaccamento alla famiglia e alla comunità.

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