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Timori ambientali
02.03.2026 - 17:00
Foto di repertorio
I sindaci della Piana Rotaliana frenano sull’ipotesi di realizzare un nuovo inceneritore nell’area di Ischia Podetti, a Trento, e scelgono la prudenza in attesa di valutare i dati presentati all’Egato Trentino, il consorzio che coordina il ciclo dei rifiuti sul territorio.
«Prendo la relazione della giunta come l’inizio di un percorso che spetta all’Egato, che ha le competenze tecniche per fare le valutazioni del caso», spiega Luca Paolazzi, sindaco di Lavis. «Non è un no a priori: vogliamo capire se questa è la scelta giusta per il Trentino, considerando salute dei cittadini e riduzione delle tariffe sui rifiuti». Paolazzi sottolinea anche il rischio di compromettere i risultati raggiunti con la raccolta differenziata: «Non possiamo tornare indietro, gli ottimi risultati ottenuti sono frutto di investimenti e sacrifici di amministrazioni e cittadini».
Anche Michele Dalfovo, sindaco di Mezzolombardo, ribadisce la linea condivisa con i colleghi della Rotaliana: «La Provincia ha presentato una proposta, ma prima di decidere vogliamo leggere i dati e fare le nostre osservazioni all’Egato».
San Michele all’Adige e la Comunità di valle lavorano invece insieme per arrivare a un giudizio comune. «Abbiamo messo da parte le differenze per discutere e valutare ogni aspetto del progetto», conferma Alessandro Ziglio, sindaco del paese. La priorità dei primi cittadini resta la salute dei cittadini e la previsione di eventuali indennizzi per i Comuni più colpiti dalle emissioni.
Sul tema si è espresso anche Christian Girardi, consigliere provinciale ed ex sindaco di Mezzolombardo, ricordando che l’ultimo studio sull’impatto ambientale dell’inceneritore risale al 2006 e prevedeva emissioni più alte a Ischia Podetti rispetto ad altre zone del Trentino. «Secondo l’analisi recente dell’Università di Trento, i venti sarebbero più sfavorevoli verso i Lavini di Rovereto e quindi il capoluogo potrebbe essere più indicato. Servono ulteriori verifiche», conclude Girardi.
Per ora, quindi, la decisione resta nelle mani dell’Egato. I sindaci della Rotaliana chiedono trasparenza, dati aggiornati e garanzie economiche e ambientali prima di pronunciarsi sulla costruzione del termovalorizzatore.
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