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Ri.P.E.N.Sa. 2030: il futuro di Nave San Felice si costruisce insieme

Parte il progetto di urbanistica partecipata che coinvolgerà cittadini, associazioni e operatori locali

Ri.P.E.N.Sa. 2030: il futuro di Nave San Felice si costruisce insieme

@foto comune di Lavis

È ufficialmente partito il progetto Ri.P.E.N.Sa. 2030, un'iniziativa di progettazione urbanistica partecipata dedicata a Nave San Felice, frazione di Lavis. L’obiettivo è costruire una visione condivisa per il futuro della frazione, coinvolgendo in modo diretto i cittadini, le realtà locali e gli operatori del territorio. La riqualificazione degli spazi pubblici e dei servizi diventa il punto di partenza per un cambiamento che guarda al 2030.

Il nome del progetto è un acronimo che racchiude l’essenza dell’iniziativa: Riqualificazione, Partecipazione, Esperienze. Ri.P.E.N.Sa. 2030 è, infatti, un processo di riqualificazione che punta a mettere al centro il coinvolgimento attivo della comunità, valorizzando il ruolo di Nave San Felice all'interno del sistema urbano di Lavis.

Il progetto prende vita grazie alla delega del sindaco Luca Paolazzi alla consigliera Chiara Benedetti, con il supporto della Provincia autonoma di Trento, che copre la maggior parte dei costi. L’Autorità per la partecipazione locale aiuterà a garantire la buona riuscita dell’iniziativa, facilitando il coinvolgimento di tutti i cittadini.

Il percorso prevede tre fasi principali: conoscitiva, partecipativa e restitutiva. La fase iniziale servirà a raccogliere dati, fare sopralluoghi e ascoltare i cittadini. La seconda fase vedrà l’attivazione di incontri, laboratori e momenti di ascolto collettivo per raccogliere idee e proposte concrete. Infine, il progetto si concluderà con la fase restitutiva, che vedrà un Forum finale pubblico, dove verranno presentati i risultati e le proposte emerse.

Coinvolgimento e Trasparenza. La partecipazione della comunità non si limiterà a incontri formali. Durante la fase partecipativa, saranno organizzati anche questionari online, passeggiate di quartiere e laboratori pratici. L’intento è quello di raccogliere le necessità e i desideri di chi abita quotidianamente la frazione, per poi tradurli in azioni concrete.

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