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SOS energia
15.04.2026 - 14:35
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Il perdurare delle tensioni nel Golfo e le ricadute sul mercato energetico riaccendono l’allarme nel settore delle costruzioni. L’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Verona, guidata da ANCE Verona, chiede un intervento urgente a livello europeo per fronteggiare quella che viene definita una “crisi senza precedenti”.
Al centro della preoccupazione c’è il possibile blocco dello stretto di Hormuz, che secondo il settore sta contribuendo a una nuova fase di instabilità energetica, con effetti diretti su costi e approvvigionamenti dei materiali da costruzione.
“Ha ragione il ministro Matteo Salvini a sollecitare un intervento immediato dell’Europa – afferma Carlo Trestini –. Se non si interviene ora, il rischio è quello di una stagnazione che potrebbe fermare numerosi cantieri strategici, compresi quelli legati al Pnrr”.
Secondo i costruttori, le imprese si trovano oggi schiacciate tra scadenze stringenti legate ai progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e un contesto economico segnato dall’aumento dei prezzi e dalla difficoltà di reperimento delle materie prime.
Per questo motivo, il settore chiede una deroga collettiva al Patto di stabilità europeo, ritenuta necessaria per evitare un blocco degli investimenti pubblici e privati.
La richiesta si inserisce in un quadro di crescente pressione sul comparto edilizio, che teme ripercussioni sulla crescita economica dopo la fase di ripresa post-pandemica.
“Si tratta di una situazione senza precedenti – conclude Trestini – e prevenire la crisi è l’unico modo per evitare danni ben più gravi in futuro”.
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