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Crisi energetica e cantieri a rischio, l’allarme di ANCE: “Serve subito una deroga al Patto di stabilità”

Trestini (ANCE Verona): “Senza intervento europeo, Pnrr e crescita a rischio tra costi energetici e materie prime”

Crisi energetica e cantieri a rischio, l’allarme di ANCE: “Serve subito una deroga al Patto di stabilità”

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Il perdurare delle tensioni nel Golfo e le ricadute sul mercato energetico riaccendono l’allarme nel settore delle costruzioni. L’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Verona, guidata da ANCE Verona, chiede un intervento urgente a livello europeo per fronteggiare quella che viene definita una “crisi senza precedenti”.

Al centro della preoccupazione c’è il possibile blocco dello stretto di Hormuz, che secondo il settore sta contribuendo a una nuova fase di instabilità energetica, con effetti diretti su costi e approvvigionamenti dei materiali da costruzione.

“Ha ragione il ministro Matteo Salvini a sollecitare un intervento immediato dell’Europa – afferma Carlo Trestini –. Se non si interviene ora, il rischio è quello di una stagnazione che potrebbe fermare numerosi cantieri strategici, compresi quelli legati al Pnrr”.

Secondo i costruttori, le imprese si trovano oggi schiacciate tra scadenze stringenti legate ai progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e un contesto economico segnato dall’aumento dei prezzi e dalla difficoltà di reperimento delle materie prime.

Per questo motivo, il settore chiede una deroga collettiva al Patto di stabilità europeo, ritenuta necessaria per evitare un blocco degli investimenti pubblici e privati.

La richiesta si inserisce in un quadro di crescente pressione sul comparto edilizio, che teme ripercussioni sulla crescita economica dopo la fase di ripresa post-pandemica.

“Si tratta di una situazione senza precedenti – conclude Trestini – e prevenire la crisi è l’unico modo per evitare danni ben più gravi in futuro”.

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