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Conegliano, nasce il festival internazionale “Rencontres Musicales”

Dal 28 aprile al 3 maggio la prima edizione: grandi interpreti e masterclass tra le eccellenze della musica da camera

Conegliano, nasce il festival internazionale “Rencontres Musicales”

Foto dell'evento

La città del Prosecco si prepara a diventare, per una settimana, un crocevia internazionale della musica da camera. Dal 28 aprile al 3 maggio 2026 debutta infatti la prima edizione di “Rencontres Musicales – Festival Internazionale di Musica da Camera”, una nuova rassegna che porta a Conegliano alcuni tra i più autorevoli interpreti della scena mondiale.

Il progetto, promosso da Conegliano Classica APS con il sostegno di istituzioni pubbliche e realtà del territorio, si inserisce nel tessuto culturale veneto con un doppio obiettivo: concerti di alto profilo e attività formative rivolte ai giovani musicisti, in particolare studenti delle scuole ad indirizzo musicale e dei conservatori.

Tra i partner figura anche il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, istituzione di riferimento internazionale per la formazione musicale, che contribuisce a rafforzare la dimensione educativa del festival.

La direzione artistica è affidata al violinista Paolo Tagliamento, che ha immaginato a Conegliano uno spazio stabile di incontro tra interpreti internazionali, puntando sulla musica da camera come terreno privilegiato di ricerca e confronto.

«Il festival nasce da relazioni artistiche e umane costruite negli anni», emerge dal progetto, che riunisce musicisti provenienti da diverse scuole europee e internazionali, in un intreccio di esperienze e tradizioni interpretative.

Tra i protagonisti spicca la violinista Ana Chumachenco, figura di riferimento della scuola strumentale europea e già docente all’Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera, insieme al violoncellista Wen-Sinn Yang, anch’egli interprete di fama internazionale.

Il programma attraversa alcune delle pagine più significative del repertorio cameristico europeo, da Joseph Haydn a Johannes Brahms, passando per Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Antonín Dvořák, fino a Edvard Grieg e Luigi Boccherini, in un percorso che racconta l’evoluzione del linguaggio musicale tra classicismo e romanticismo europeo.

Non solo musica, ma anche solidarietà: il concerto del 1° maggio sarà a ingresso a pagamento e il ricavato verrà devoluto all’associazione Ogni Giorno per Emma Onlus, impegnata nella ricerca sulle malattie rare.

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