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Veneto, scontro politico sul gioco d’azzardo: “La Regione non ci faccia cassa”

La consigliera PD Luisetto attacca la Giunta: “Incoerente beneficiare del gettito mentre si combatte l’azzardopatia”

Veneto, scontro politico sul gioco d’azzardo: “La Regione non ci faccia cassa”

Foto di repertorio

Si accende il confronto politico in Regione Veneto sul tema del gioco d’azzardo e sulla possibile compartecipazione al relativo gettito fiscale. A sollevare la questione è la consigliera regionale del Partito Democratico Chiara Luisetto, che ha depositato un’interrogazione indirizzata alla Giunta.

Nel mirino la proposta di trattenere una quota delle entrate derivanti dall’azzardo, discussa in sede di Conferenza Stato-Regioni. Una scelta che, secondo l’esponente dem, rischierebbe di entrare in contraddizione con le politiche di contrasto alla dipendenza da gioco.

Luisetto richiama i numeri del fenomeno, sottolineando come la spesa nazionale abbia raggiunto livelli record, e come l’azzardopatia rappresenti non solo un problema sanitario e sociale, ma anche un canale di interesse per la criminalità organizzata.

«Non si può combattere una dipendenza e al tempo stesso trarne beneficio economico», è il senso della posizione espressa dalla consigliera, che chiede alla Giunta regionale di rivedere la propria impostazione.

Nel dibattito si inserisce anche il riferimento a un appello sottoscritto da alcuni giovani amministratori locali delle province di Padova e Vicenza, che chiedono una revisione della linea politica sul tema.

La questione ora approda sul tavolo della Giunta, chiamata a chiarire la propria posizione in un confronto che intreccia sanità pubblica, politiche sociali e gestione delle risorse economiche regionali.

 
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