Scopri tutti gli eventi
attualità
17.04.2026 - 16:00
Foto dell'evento
La scienza non si limita ai libri: si costruisce, si sperimenta e si verifica direttamente in aula. È il messaggio al centro della lectio magistralis tenuta oggi al Campus Scientifico di Università Ca' Foscari Venezia dal fisico statunitense Carl Wieman, Premio Nobel per la Fisica nel 2001.
L’incontro si è svolto nell’Auditorium “Danilo Mainardi” della sede di via Torino a Mestre e ha richiamato studenti, docenti e cittadini interessati al tema dell’innovazione didattica. Al centro della lezione, l’approccio sviluppato dallo scienziato negli ultimi vent’anni: applicare il metodo scientifico non solo alla ricerca, ma anche ai processi di apprendimento.
Wieman ha illustrato come l’insegnamento delle discipline scientifiche possa essere trasformato in un’attività più attiva e partecipata, basata su dati, sperimentazione e coinvolgimento diretto degli studenti. Un modello che, secondo le sue ricerche, può migliorare significativamente i risultati formativi e ridurre l’abbandono universitario.
Ad accogliere il Nobel è stato il prorettore dell’ateneo Antonio Marcomini, che ha sottolineato il valore dell’approccio proposto, definendolo un contributo decisivo per l’evoluzione della didattica universitaria contemporanea.
Nel corso dell’evento è stato evidenziato come il cosiddetto “metodo Wieman” punti a trasformare lo studente da ascoltatore passivo a protagonista attivo del processo di apprendimento, attraverso strumenti interattivi e strategie basate sull’evidenza scientifica.
L’iniziativa si inserisce nel percorso dell’ateneo veneziano verso una didattica sempre più innovativa, con l’obiettivo di ripensare anche interi corsi di laurea secondo modelli sperimentali di formazione. Un passaggio che, nelle intenzioni dei promotori, potrebbe rappresentare una svolta nel modo di insegnare la scienza nelle università europee.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516