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17.04.2026 - 15:46
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Il Museo Civico di Belluno si prepara a festeggiare i 150 anni dalla sua istituzione con un articolato programma di incontri che, da aprile a settembre 2026, ripercorrerà la storia, le collezioni e i protagonisti che hanno contribuito a costruire uno dei principali luoghi della memoria culturale cittadina.
L’anniversario richiama il 1876, anno in cui venne formalmente avviato il progetto museale all’interno del Palazzo dei Giuristi, oggi parte integrante del patrimonio storico della città. Un percorso lungo e complesso, segnato da donazioni private, acquisizioni, ma anche da eventi traumatici come guerre, dispersioni e calamità naturali, che ne hanno più volte messo alla prova la conservazione e la continuità.
Fin dalle origini, il museo si è sviluppato grazie al contributo delle famiglie bellunesi, che hanno donato collezioni e opere d’arte destinate a diventare il nucleo fondativo delle raccolte civiche. Tra queste, spiccano la quadreria del medico Antonio Giampiccoli e la collezione numismatica del conte Carlo Miari, ancora oggi tra i fondi più significativi dell’istituzione.
Nel corso del Novecento il museo ha consolidato il proprio ruolo di presidio culturale del territorio, ampliando le collezioni e rafforzando la funzione di tutela del patrimonio storico-artistico locale. Un cammino che ha attraversato momenti difficili, tra cui le due guerre mondiali, incendi, terremoti e furti, fino ai più recenti interventi di riallestimento e trasferimento delle collezioni nella nuova sede di Palazzo Fulcis.
Per celebrare questo importante traguardo, il museo promuove un ciclo di conferenze che coinvolgerà studiosi, storici dell’arte e istituzioni culturali. Il programma affronta temi che spaziano dalla nascita dei musei civici nel Veneto ottocentesco, al collezionismo bellunese, fino al ruolo del museo nella tutela del patrimonio e nei rapporti con importanti istituzioni nazionali.
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