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Lago di Garda
17.04.2026 - 16:00
L'assessore alle Foreste e alla Montagna Dario Bond
Si è riunita per la prima volta la Consulta della pesca sul Lago di Garda, dando ufficialmente il via ai lavori del nuovo organismo dedicato al settore. L’incontro si è svolto ieri a Desenzano del Garda e ha visto la partecipazione degli assessori regionali alla pesca di Veneto e Lombardia, Dario Bond e Alessandro Beduschi.
Durante la riunione sono stati affrontati diversi temi considerati prioritari per il futuro della pesca sul lago. Tra questi, l’analisi sullo stato delle specie presenti nelle acque gardesane, realizzata dall’Università dell’Insubria, utile per orientare una gestione più attenta e sostenibile dell’attività.
Al centro del confronto anche la presenza di specie considerate dannose, come il pesce siluro, per il quale si sta valutando l’introduzione di nuovi strumenti di cattura da parte dei pescatori professionisti. Attenzione anche al cormorano, altro elemento critico per l’equilibrio del lago: la Regione Veneto è pronta a predisporre un piano specifico per limitarne l’impatto.
Non è mancato un passaggio su una delle specie più apprezzate del Garda, il coregone lavarello, pesce tipico sia per la pesca tradizionale sia per la cucina locale. È in corso una richiesta al Ministero dell’Ambiente per ottenere l’autorizzazione a reintrodurlo già entro la fine dell’anno.
L’incontro ha confermato la volontà delle istituzioni di lavorare in modo coordinato tra Veneto, Lombardia e Trentino per la gestione del lago. In questa direzione si inseriscono anche le risorse messe a disposizione dalla Regione Veneto, con uno stanziamento di 100 mila euro a sostegno dei pescatori del Garda.
Parallelamente, insieme alla Provincia di Verona e al Comune di Bardolino, è in corso il lavoro per riattivare il centro ittiogenico di Bardolino, con l’obiettivo di favorire, tra le altre attività, la riproduzione del coregone lavarello.
La Consulta appena insediata riunisce rappresentanti delle imprese della pesca, associazioni sportive e ambientaliste, Comuni del Garda, Comunità del Garda, oltre alle Regioni Veneto e Lombardia e alla Provincia autonoma di Trento. Il suo compito sarà quello di affiancare il coordinamento tecnico già esistente, verificare l’applicazione delle regole e proporre soluzioni per una gestione sempre più uniforme ed efficace della pesca nelle acque del Lago di Garda.
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