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Entrate e uscite per 31,8 milioni a Montegrotto, “Un anno di cantieri, pressione fiscale invariata”

In primo piano la rigenerazione urbana e la sostenibilità, tasse congelate

Entrate e uscite per 31,8 milioni a Montegrotto, “Un anno di cantieri, pressione fiscale invariata”

Riccardo Mortandello

Il sindaco Mortandello: "Dalla riqualificazione energetica della tensostruttura di Turri alla nuova sede della Croce Rossa, ogni euro è pensato per migliorare la qualità della vita” 

Un bilancio che punta tutto sulla rigenerazione urbana e la sostenibilità, senza però chiedere un centesimo in più ai cittadini di Montegrotto Terme. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Mortandello ha messo a punto 2026-2028, delineando una strategia finanziaria da oltre 31,8 milioni di euro che promette di cambiare il volto della città termale.

Congelate tasse comunali e tariffe dei servizi, “Non vogliamo pesare su famiglie e imprese”

Confermati i contributi per gli asili nido, il sostegno alle scuole dell’infanzia paritarie, i servizi di pre e post scuola, i centri estivi e, più in generale, le misure a tutela del diritto allo studio

Sul fronte delle tasse e tariffe nessuna sorpresa per i cittadini. Per il 2026, l’amministrazione ha confermato il blocco totale degli aumenti: l’addizionale comunale Irpef resterà ai livelli del 2025, così come le aliquote e le detrazioni Imu. Invariate anche le tariffe per il Canone Unico Patrimoniale, l'imposta di soggiorno, il servizio fognatura e le tariffe per i servizi a domanda individuale, come mensa scolastica e asilo nido.

"Il nostro bilancio non aumenta la pressione fiscale", sottolinea Mortandello. "In un momento economico ancora complesso, la nostra priorità è stata mantenere elevati gli standard dei servizi senza gravare sulle tasche delle famiglie. È un documento che guarda alla sostenibilità ambientale e valorizza le nostre specificità termali e paesaggistiche".

Passando ai numeri, ammontano a 31,8 milioni le entrate e le uscite. Sul fronte delle entrate, le imposte e i trasferimenti tributari pesano per il 28,5%, mentre spicca un robusto 22,3% derivante da entrate in conto capitale, segno di una grande capacità di attrarre risorse per opere pubbliche.

Per quanto riguarda le spese, la parte del leone è affidata alla spesa corrente (12,6 milioni di euro), destinata per oltre la metà (56,8%) all'acquisto di beni e servizi per la comunità. Ma il dato che balza all’occhio è quello relativo agli investimenti: le spese in conto capitale ammontano a ben 10,2 milioni di euro, una cifra definita "massiccia" dalla giunta.

Per le opere pubbliche il 2026 sarà un anno di cantieri. Tra gli interventi programmati spiccano la riqualificazione di strade e marciapiedi nella zona industriale-commerciale e in via Scagliole, la copertura di Piazza Mercato e la manutenzione straordinaria delle scuole. Grande attenzione alla mobilità dolce con il completamento di tratti dell'anello ciclabile dei Colli (collegamento via Cataio) e la riqualificazione dei percorsi ciclo-pedonali.

"Investiamo massicciamente perché crediamo nel futuro di Montegrotto", aggiunge Mortandello. "Dalla riqualificazione energetica della tensostruttura di Turri alla nuova sede della Croce Rossa, ogni euro è pensato per migliorare la qualità della vita. Penso anche alla dismissione del passaggio a livello del Catajo e alla valorizzazione dell'area esterna della biblioteca: sono tasselli di una visione di città moderna e inclusiva".

Tra le altre opere in agenda figurano la realizzazione di una pista da skateboard, nuovi spogliatoi per i campi di via del Santo e interventi cruciali per la sicurezza idraulica. Un piano che, nelle parole del sindaco, "mantiene la promessa di una città che non si ferma e continua a investire sulla propria identità".

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