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Este, il piano delle opere guarda al 2028, pronti 21 milioni per trasformare la città

Stabile la pressione fiscale e invariate le aliquote Imu, attenzione al sociale

Este, il piano delle opere guarda al 2028, pronti 21 milioni per trasformare la città

Matteo Pajola, sindaco di Este

Tra i progetti in dirittura d'arrivo il recupero di Palazzo Contarini, la riqualificazione dell'ex deposito Riccio, l'area di San Girolamo, il palazzetto e nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica

Il Comune di Este definisce la sua visione strategica per i prossimi anni con l’approvazione, alla fine dello scorso anno, del bilancio di previsione 2026. Il documento di programmazione economico-finanziaria ha ricevuto il via libera dal consiglio comunale con 11 voti favorevoli della maggioranza e l’astensione del consigliere di minoranza Paolo Rosin. Al centro della manovra spicca il piano di investimenti da quasi 21 milioni di euro, programmati per il triennio 2026-2028.

È prevista una progressione costante: si partirà con 4,9 milioni di euro nel 2026, per poi salire a 9,7 milioni nel 2027 e concludere con 6,3 milioni nel 2028. L’assessora al bilancio Silvia Bottaro ha precisato che la cifra del primo anno potrebbe apparire contenuta solo perché non include i numerosi cantieri già avviati in città, le cui spese sono già state impegnate precedentemente. "I 4,9 milioni registrano le nuove opere da avviare, mentre i lavori già assegnati non figurano più in questa voce," ha spiegato l'assessora.

Parallelamente a questi nuovi interventi, la macchina comunale gestirà una spesa corrente di circa 16 milioni di euro l’anno, destinati a garantire il funzionamento dei servizi ai cittadini. Di questi, 4,66 milioni sono assorbiti dalle spese per il personale, cifra che include gli aumenti contrattuali, mentre 7,2 milioni serviranno per l'acquisto di beni e servizi, inclusa la manutenzione delle aree verdi. Abbiamo recuperato i maggiori costi anche grazie agli investimenti per efficienza energetica degli edifici pubblici, sottolinea il sindaco Matteo Pajola.

Sul fronte delle entrate, l’amministrazione ha scelto di mantenere la pressione fiscale stabile. Le aliquote Imu restano invariate, confermando lo 0,6 per cento per le abitazioni principali delle categorie catastali di lusso (A1, A8 e A9). Le risorse principali deriveranno dall'Imu (4,25 milioni), dall'addizionale Irpef (1,73 milioni) e dal fondo di solidarietà comunale (1,43 milioni). Il bilancio conferma inoltre l'attenzione al sociale con trasferimenti specifici: 600 mila euro per l’accoglienza nella rete Sai e 535 mila euro per le nuove assunzioni sul fronte sociale.

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Il sindaco vede il 2026 come un anno cruciale per l'amministrazione, essendo l’ultimo anno completo del mandato. L'obiettivo dichiarato è portare a termine una serie di interventi che restituiranno spazi vitali alla comunità. Tra i progetti in dirittura d'arrivo figurano il recupero di Palazzo Contarini, la riqualificazione dell'ex deposito Riccio, l'area di San Girolamo, il palazzetto e nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica.

A queste si aggiungono opere per quasi 28 milioni di euro già in fase di completamento, come la rotatoria di via Comuna, gli spogliatoi della piscina, l’ampliamento dell’asilo nido Arcobaleno e il restyling del palazzetto dello sport. Complessivamente, la manovra mette in circolo risorse per circa 30 milioni di euro, con l'auspicio di dare impulso all’economia locale.

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