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dentro la notizia
25.02.2026 - 05:39
Emporio Della Solidarietà
Sono almeno 3.500 le persone in situazione di sofferenza economica o sociale, 400 nuclei vivono in condizioni di povertà assoluta o grave vulnerabilità. Difficoltà anche per giovani coppie e lavoratori precari
Non è più un fenomeno che riguarda solo i margini della società. Nel Conselvano la povertà è diventata una linea sottile che attraversa la quotidianità di fasce di popolazione insospettabili. I dati del 2024 dell’Uls 6 Euganea tracciano un quadro di fragilità strutturale: la crisi non bussa più solo alla porta di chi è senza lavoro, ma entra nelle case di famiglie monoreddito, giovani coppie e anziani soli.
Conselve, gli uomini soli i nuovi “invisibili”, oltre cento persone aiutate a fare la spesa
Un anno fa avevamo dedicato il nostro “Dentro la notizia” al fenomeno della povertà. Torniamo ad occuparci di questo tema cercando di capire cosa è cambiato in questi mesi sul territorio, quali gli elementi di novità e di criticità, quali le sfide da affrontare nel prossimo futuro.
Le stime incrociate tra Servizi Sociali, Caritas e Uls restituiscono numeri che fanno riflettere. Nel 2024, tra i 1.200 e i 1.500 nuclei familiari hanno richiesto almeno un intervento di sostegno. Di questi, circa 350-400 nuclei vivono in condizioni di povertà assoluta o grave vulnerabilità. In totale, si parla di una popolazione sofferente che oscilla tra le 3.000 e le 3.500 persone.
L’identikit di chi chiede aiuto è cambiato. Il gruppo più numeroso (30-35%) è composto da famiglie monoreddito con figli, seguite a ruota dagli anziani soli con pensione minima (25-30%). Preoccupa il dato sulle giovani coppie con mutuo o affitto (15-20%) e sui lavoratori precari o "working poor" (20-25%), ovvero persone che pur avendo un impiego non riescono a coprire le spese essenziali. La componente italiana, in linea con i trend nazionali, risulta in costante aumento.
La voce più critica è quella abitativa. Le richieste di aiuto per affitti e bollette sono impennate del 20%. Sebbene i contributi regionali abbiano frenato le emergenze estreme, restano circa 20 persone in condizioni di marginalità grave; un dato che trova riscontro nei 26 ospiti attualmente accolti presso la struttura ci accoglienza allestita nell’ex base di Bagnoli di Sopra nell’ambito del progetto "Housing First" finanziando anche dal Pnrr.
Nonostante l’aumento del 15% nelle richieste di contributi economici e del 12% negli accessi ai servizi di prossimità, il territorio cerca di rispondere. Se la povertà lavorativa e relazionale cresce, la rete degli sportelli e dei centri d'ascolto resta l'ultimo baluardo per evitare che il "precario equilibrio" di molti cittadini si trasformi in una caduta definitiva.
Ma la povertà nel Conselvano non è solo materiale. Il 2024 ha registrato un +10% nelle richieste di supporto psicologico. È un malessere che colpisce duramente il nucleo familiare, come spiega il sindaco di Tribano Massimo Cavazzana: “Solo nel nostro comune monitoriamo 80 situazioni critiche, riguardanti soprattutto donne in stato di depressione o difficoltà relazionale. Un presidio fondamentale è diventato il mondo della scuola: nella nostra materna materna di Tribano si registrano circa 90 incontri annui di supporto, segno che la fragilità psicologica colpisce fin dalla prima infanzia”.
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