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cronaca
17.04.2026 - 14:13
Foto di repertorio
Un caso di cronaca che riapre con forza il tema della sicurezza dei minori online. Dopo le nuove rivelazioni su un uomo già condannato per violenza su una bambina a Mestre — che avrebbe adescato altre giovanissime vittime attraverso i social — il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani torna a chiedere un intervento deciso: vietare l’accesso ai social network ai minori di 14 anni.
Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe utilizzato falsi profili su TikTok per contattare e manipolare adolescenti anche fuori regione, in Piemonte, confermando un modus operandi che sfrutta le vulnerabilità dei più giovani nel mondo digitale.
«Una vicenda che lascia sgomenti — afferma Stefani — e che dimostra ancora una volta quanto sia urgente intervenire per proteggere i ragazzi da questi pericoli». Da qui la proposta di un limite più stringente sull’uso delle piattaforme social, considerato uno strumento di prevenzione contro fenomeni di adescamento online.
Il governatore parla apertamente di “orchi del web” e sottolinea la necessità di un approccio prudente: tenere i più giovani lontani dai social fino a un’età ritenuta più matura, accompagnandoli nel frattempo in un percorso educativo sui rischi della rete.
Una posizione che si inserisce in un dibattito più ampio, a livello nazionale e internazionale, sull’equilibrio tra accesso alle tecnologie e tutela dei minori. Sullo sfondo resta una questione complessa: come garantire sicurezza senza rinunciare alle opportunità offerte dal digitale.
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