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Nota dell'organizzazione sindacale
17.07.2024 - 09:38
Anche la CGIL Veneto è intervenuta sulle inchieste che hanno coinvolto la Giunta comunale di Venezia con l'arresto dell'assessore Renato Boraso e l'iscrizione sul registro degli indagati anche del sindaco Luigi Brugnaro.
"Dall’inchiesta della Guardia di Finanza - recita la nota dell'organizzazione sindacale - che a Venezia ha coinvolto amministratori, funzionari e imprenditori è emerso un sistema di corruzione continuativa che pare andasse avanti da anni tra appalti, favori e tangenti. Ancora una volta in Veneto dobbiamo fare i conti con l’illegalità ad alti livelli, dopo il Mose, dopo le recenti sentenze sulla mafia del Tronchetto, su Taurus e Isola Scaligera non si può ancora liquidare il tutto come azioni criminali sporadiche. D’altra parte il Veneto è la quarta regione in Italia per segnalazioni per operazioni sospette di riciclaggio (fonte rapporto UIF 2023) e Venezia è al primo posto in regione.
Le numerose inchieste e processi che si stanno svolgendo sul nostro territorio, confermano che Veneto è il terreno ideale per l’infiltrazione di organizzazioni criminali nell’economia legale, per via della sua condizione economica e geografica. È inoltre evidente che questo tipo di infiltrazione viene facilitata da una tolleranza diffusa verso le frodi fiscali e frodi nelle fatturazioni. Dobbiamo guardare in faccia la realtà e affrontare il fatto che nella nostra regione esistono le infiltrazioni mafiose e quelle della ‘ndrangheta, che esiste la corruzione nella pubblica amministrazione e che esiste anche lo schiavismo. Come Cgil Veneto da sempre cerchiamo di arginare l’illegalità
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