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Truffa allo Stato

Evasione fiscale, scatta il sequestro: nei guai un imprenditore e la moglie

La Guardia di Finanza di Treviso ha bloccato 190 mila euro sui conti della donna: secondo gli investigatori il denaro serviva a nascondere entrate

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Un sistema costruito per sfuggire al fisco e tenere al riparo i guadagni dalle richieste dell’erario. È quanto hanno scoperto le Fiamme Gialle del Comando provinciale di Treviso, che nei giorni scorsi hanno eseguito un sequestro da 190 mila euro nei confronti della moglie di un imprenditore residente a San Donà di Piave.

L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Conegliano su delega della Procura della Repubblica di Venezia, riguarda un contribuente che, pur risultando ufficialmente senza beni, avrebbe accumulato un debito fiscale pari a circa 600 mila euro. Secondo gli accertamenti, l’uomo avrebbe fatto confluire i proventi delle proprie attività direttamente sui conti correnti della moglie, sottraendoli così al pagamento delle tasse.

L’imprenditore gestiva diverse società, alcune delle quali attive tra Conegliano e i Comuni vicini, in particolare nel settore del risparmio energetico. Per mascherare il passaggio di denaro, la donna sarebbe stata inserita solo sulla carta come dipendente, mentre le somme versate come “stipendio” rappresentavano in realtà gli incassi delle attività dell’uomo.

Una volta ricostruito il meccanismo, la Guardia di Finanza ha denunciato entrambi i coniugi per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, un reato che può portare fino a quattro anni di carcere. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia ha quindi disposto il sequestro preventivo di 190 mila euro, bloccando le disponibilità presenti sui conti della moglie fino alla concorrenza dell’importo stabilito.

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