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Cronaca
26.02.2026 - 12:08
Foto di repertorio
Doveva essere una serata di musica e divertimento tra amici, si è trasformata in un aggressione brutale con conseguenze permanenti. È approdata in tribunale la vicenda del ragazzo che, quando aveva 17 anni, fu pestato e rapinato durante l’evento "Back to school" alle Albere, nella notte tra il 7 e l’8 settembre 2024.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane si trovava nell’area della manifestazione quando, dopo essersi addormentato su una panchina, sarebbe stato avvicinato da tre coetanei. I ragazzi lo avrebbero circondato, colpito ripetutamente e sottratto lo smartphone, poi rivenduto.
Le conseguenze sono state gravissime: la vittima ha perso completamente l’udito da un orecchio e in parte dall’altro. Dopo l’aggressione è stato ricoverato per sei giorni nel reparto di Neurologia dell’ospedale Santa Chiara. A distanza di oltre un anno, oggi che è maggiorenne, convive ancora con gli esiti di quella notte.
Per l’episodio sono finite a processo sei persone. Tre sono accusate di lesioni gravissime e rapina – una attualmente detenuta e un’altra irreperibile – mentre altre tre devono rispondere di ricettazione; tra queste ultime, due risultano irreperibili.
Il giovane, assistito dall’avvocato Matteo Benvegnù, si costituirà parte civile nella prossima udienza fissata per giugno. La richiesta di risarcimento danni supera, per ora, i 100mila euro, cifra che potrà essere definita con precisione dopo ulteriori valutazioni medico-legali.
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