Scopri tutti gli eventi
Cronaca, il commento
27.02.2026 - 12:06
Alberto Stefani
A più di dieci anni dalla loro tragica morte, il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha rinnovato il ricordo e il rispetto per le tre suore italiane uccise nel 2014 con una crudeltà inaudita. In una dichiarazione, Stefani ha espresso gratitudine per gli inquirenti che, grazie a un’indagine caparbia, hanno portato alla cattura di un cittadino burundese accusato di essere coinvolto nell'organizzazione dell'omicidio.
Le suore Olga Raschietti di Montecchio Maggiore, Bernardetta Boggia di Ospedaletto Euganeo e Lucia Pulici di San Giorgio di Desio, tutte appartenenti alla comunità religiosa delle Suore Missionarie della Carità, furono trucidate con violenza in un attacco che sconvolse l'intera comunità. Il ricordo del loro sacrificio, che segnò profondamente il Veneto e l'Italia, resta vivo nel cuore di molti, come sottolineato dal presidente Stefani.
"Nel 2014 – ha ricordato Stefani – nessuno riuscì a comprendere una crudeltà simile. Il dolore di quel momento è ancora presente, ma oggi, grazie agli investigatori di Parma, che hanno arrestato un uomo dopo lunghe indagini, possiamo sperare che si faccia luce su quella tragica vicenda. Un piccolo spiraglio di giustizia è stato aperto".
Il presidente ha quindi sottolineato che, nonostante il fanatismo che ha causato la morte delle tre suore, "quello che è accaduto ha portato alla creazione di tre martiri. Il loro messaggio di pace e dedizione agli altri continua a vivere e a ispirare chiunque abbia a cuore la convivenza pacifica".
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516