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Aggressione brutale

Schio, salva l'auto della vicina dai ladri e viene aggredito con un machete: 59enne marocchino in gravissime condizioni

Il commento di Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d'Italia: "In casa abbiamo troppi parassiti per colpa delle politiche immigrazioniste degli anni passati"

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Un tentativo di furto d’auto finito in violenza ha scosso il quartiere Santa Croce di Schio. Un uomo di 59 anni, di origini marocchine e residente in città, è stato aggredito con un machete dopo essere intervenuto per impedire il furto di un’auto.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe notato nella serata di ieri due persone mentre cercavano di forzare il veicolo di una vicina di casa. A quel punto sarebbe intervenuto per fermarli, ma la situazione è rapidamente degenerata fino all’aggressione.

Il 59enne è rimasto gravemente ferito. Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri, che stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto e di risalire ai responsabili.

Sul caso è intervenuta anche la politica locale. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Schio-Val Leogra, Alex Cioni, ha dichiarato:
“L’episodio è grave e preoccupante e si inserisce in una serie di fatti di cronaca che negli ultimi anni hanno fatto breccia purtroppo anche nella nostra città quale conseguenza diretta dell'immigrazione. La nostra priorità, oggi, è comunque di esprimere piena solidarietà alla persona ferita e augurargli una pronta guarigione, unendo a questo un profondo ringraziamento per il coraggio e il senso civico dimostrato.

Allo stesso tempo, non si può sottacere che episodi di questa ferocia pongono un tema di sicurezza non nuovo che riguarda da vicino anche la nostra città. Va detto con chiarezza che in casa abbiamo troppi parassiti, troppa gente senza arte né parte quale conseguenza delle politiche immigrazioniste degli anni passati. Oggi ne paghiamo il conto ma sarà così anche domani perché o si riesce a trovare il modo di far pagare severamente questi delinquenti anche con il rimpatrio coatto o domani saremo ancora qui a commentare fatti similari. Va detto con altrettanta chiarezza che questi soggetti propensi a delinquere fanno male anche a quei cittadini stranieri per bene che riempiono le nostre aziende e di cui non possiamo fare a meno. Come nostra abitudine evitiamo strumentalizzazioni politiche, ma questi fatti non vanno nemmeno minimizzati come accaduto in altre occasioni. La sicurezza non ha colore politico ed è un diritto primario dei cittadini e una responsabilità imprescindibile di tutte le istituzioni”.

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