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15.02.2026 - 08:25
Foto di repertorio
La città cresce con passo costante. La popolazione si mantiene sopra i 20 mila abitanti (superati nel 2018), mentre i nuclei familiari continuano ad aumentare. Un segnale chiaro che la qualità dei servizi e della vita attrae nuove famiglie, tra giovani coppie e anziani. A dicembre 2025 i residenti erano 20.159. Più evidente è la crescita dei nuclei familiari, passati dai 8.508 del 2020 ai 8.943 a dicembre 2025. Sono cresciuti di circa 5% rispetto al 2020, confermando un aumento costante della domanda di servizi e della qualità della vita nella città. La componente straniera, pari a 2.376 residenti, rappresenta circa l’11,8% della popolazione totale, con una crescita contenuta rispetto al 2020 (+62 unità).
«Piove di Sacco continua a crescere in termini di abitanti» spiega il vicesindaco Davide Gianella, «crescono i nuclei familiari, a conferma che i servizi e la loro qualità sono essenziali. Avere investito in modo importante sulla Città Pubblica ha portato ad una crescita costante e sostenibile». Gianella aggiunge: «La crescita non è determinata dall’immigrazione di stranieri, ma dall’arrivo di nuclei familiari, famiglie con figli in età scolastica e anziani che scelgono la città per la comodità dei servizi. Anche in virtù di questo trend, sono stati realizzati e si avvierà a completamento il cohousing per anziani autosufficienti. La pianificazione ha avuto un respiro di futuro e una visione, ma oggi serve continuare a tenere un orizzonte almeno decennale. Questo significa confermare, ad esempio, tutti gli investimenti annunciati sul nostro ospedale. Il saldo nati/morti è purtroppo negativo, tuttavia molte famiglie hanno scelto la città per i servizi educativi e gli istituti scolastici presenti. Il numero di giovani rappresenta un elemento positivo». Rispetto al 2013 (anno del primo insediamento di Gianella), Piove di Sacco ha guadagnato 529 abitanti e 983 famiglie, di cui circa la metà composte da nuclei monocomponenti, in linea con la media nazionale Istat. La crescita è trainata dai nuclei familiari italiani, più che dall’immigrazione straniera. La combinazione di servizi pubblici, istruzione, cultura e patrimonio urbano si conferma elemento chiave dell’attrattività cittadina. «Come previsto nel programma dobbiamo continuare a investire in servizi, welfare, educazione, cultura e patrimonio pubblico» conclude Gianella «sfruttando e potenziando le reti esistenti, con azioni sinergiche tra istituzioni e associazioni su crescita, educazione e promozione culturale.
Solo così possiamo garantire un futuro sostenibile e di qualità per tutti». Non manca però una lettura critica arrivata dai social da parte del capogruppo di minoranza Paolo Mazzetto: «Bene… ma non benissimo. In effetti, c’è stata immigrazione verso città più grandi e con maggiori risorse economiche per erogare servizi. Una tendenza generalizzata. Un confronto più ampio avrebbe evidenziato che Piove di Sacco è in linea con i comuni analoghi del Veneto. Bene quindi, ma non una eccezione. Quando ero a scuola mia madre mi diceva di guardare ai primi della classe, non alla media o agli ultimi. Spero l’amministrazione non si accontenti di un sei quando potrebbe puntare all’otto».
Alessandro Cesarato
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