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Giacomo Bovolenta ufficializza la candidatura: “Scendo in campo per il Polesine”

Il centrosinistra compatto alle elezioni suppletive del 22-23 marzo

Giacomo Bovolenta ufficializza la candidatura: “Scendo in campo per il Polesine”

Giacomo Bovolenta

Il primo giorno da candidato ufficiale alle elezioni suppletive del 22 e 23 marzo per il centrosinistra, sostenuto da Pd, Avs, Italia Viva e altre forze civiche e della società civile, Giacomo Bovolenta, 45 anni, avvocato originario di Porto Tolle, ha scelto di iniziare la sua campagna partecipando alla manifestazione contro le trivellazioni in Alto Adriatico, un tema che negli anni ha segnato profondamente il Polesine e la lotta alla subsidenza.

Successivamente, Bovolenta si è presentato alla stampa e ai cittadini all’Antico Caffè Franchin di Rovigo, spiegando le ragioni della sua candidatura: “Per il Polesine”. Tre parole che racchiudono il senso della sua discesa in campo: proteggere il territorio, valorizzarne le comunità e opporsi a chi, da fuori, tenta di imporre interessi estranei.

Il riferimento al centrodestra è evidente: il candidato del partito, un esponente della Lega lombardo, non ha legami né con il Polesine né con il Veneto, scatenando malumori anche all’interno dello stesso schieramento. Per Bovolenta, si tratta di un “corpo estraneo” inserito nella regione senza attenzione per le realtà locali.

Nonostante i tempi stretti, l’incontro ha mostrato compattezza tra le varie componenti del centrosinistra e della società civile, attorno a un candidato simbolo di radicamento e appartenenza.

“Il nostro territorio, dal Polesine alla Bassa Padovana, merita più attenzione – ha sottolineato Bovolenta – soprattutto in un momento in cui grandi gruppi economici vedono queste aree come luoghi dove collocare impianti senza alcun reale beneficio economico o occupazionale per la comunità locale”.

Il candidato ha ribadito la propria motivazione: “Amo il Polesine e il Veneto e sono convinto che sia possibile un modello di sviluppo alternativo, concreto, che valorizzi le persone, l’ambiente e il tessuto sociale, contrastando spopolamento, degrado dei servizi e disinteresse per i più fragili. È il momento di voltare pagina”.

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