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POLITICA
17.04.2026 - 16:17
A Monselice il centrodestra corre alle urne con una grande frattura interna che vede i tre partiti nazionali divisi sui candidati a sindaco Stefano Peraro e Fabio Conte. Con lo slogan «Fatti, risposte, futuro» il vicesindaco Stefano Peraro ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Monselice, appoggiato da Lega e dalla rappresentanza provinciale e regionale di Fratelli d’Italia e dal gruppo Siamo Monselice di Silvia Muttoni. 54 anni, professionista nell’ambito della sanità privata, attuale vicesindaco, con un trascorso politico che lo vede impegnato dal 1999 con incarichi di consigliere e assessore, anche provinciale e consigliere regionale: «Opererò sempre con un unico obiettivo: il bene di Monselice». Per dare continuità al lavoro svolto, ha chiesto a l’ex sindaca e consigliera regionale di candidarsi come consigliere: «Fatti, risposte, futuro» era il nostro motto elettorale. Non è mai stato soltanto uno slogan, ma una realtà concreta: abbiamo realizzato numerosi interventi, fornito molte risposte e costruito le basi per il futuro di Monselice. E ora non intendiamo fermarci. Abbiamo realizzato molto nei cinque anni precedenti e ulteriori risultati sono stati raggiunti in questi quasi due anni. Ho ripreso il programma con cui ci siamo presentati alle ultime elezioni amministrative e ho verificato quanto è stato effettivamente realizzato: in meno di due anni abbiamo portato a compimento oltre il 50% del programma. Le priorità del suo programma elettorale partono dalla rigenerazione della città che sta portando avanti cominciando dall’area ex Italcementi e passando per l’ex ospedale. Al centro la viabilità e mobilità e numerosi altri interventi che coinvolgono anche nuovi impianti sportivi. Tra le altre priorità il sociale con la realizzazione della casa di comunità e la creazione di nuovi spazi di aggregazione per una visione di Monselice sicura, attrattiva e competitiva che guarda ai giovani e alle famiglie. Fabio Conte ci riprova e si candida a sindaco con un obiettivo: «liberare la città dai veti e dal declino».
Un salto nella campagna elettorale che porta con sé l’appoggio del circolo locale di Fratelli d’Italia, di Forza Italia e di liste civiche. 68 anni, pediatra, volto noto per essere stato sindaco per dieci anni dal 1999 al 2009, già assessore provinciale, capogruppo uscente di Fratelli d’Italia e attuale consigliere di minoranza: «In questi sette anni la città è arretrata. Abbiamo perso quasi 500 residenti e 27 attività commerciali di vicinato. È un declino che non si può nascondere con la retorica». Persino chi guida la città, l’ex sindaca Bedin, ha scelto di lasciarla dopo soli due anni per un incarico in Regione: un segnale inequivocabile di mancanza di prospettive per la nostra comunità. Conte spiega come sia stata una decisione maturata a lungo: «È una decisione maturata guardando negli occhi la nostra città, ascoltando le persone, vivendo ogni giorno le difficoltà e le delusioni che tanti di voi mi raccontano. Monselice non è questa, merita di più» sottolinea Conte «Mi candido perché credo che Monselice possa tornare a crescere, perché voglio ridare dignità, sicurezza e prospettiva alla nostra comunità. Mi candido perché so che insieme possiamo costruire qualcosa di serio, concreto, pulito. Non prometto miracoli. Prometto impegno, presenza e verità. Prometto di metterci la faccia, ogni giorno. Ma soprattutto, vi chiedo una cosa: camminiamo insieme».
Giada Zandonà
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