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Este. “Un terzo della popolazione è pensionato e le donne percepiscono la metà”

Gallana: "Da 4 anni chiediamo e accendiamo i riflettori sulla crisi"

Roberta Gallana

Roberta Gallana

I cittadini in difficoltà, un divario di genere drammatico nelle pensioni, un’emergenza abitativa irrisolta e l’assenza di politiche per i giovani. Da 4 anni chiediamo e accendiamo i riflettori sulla crisi ma l’amministrazione è immobile”: ad affermarlo è Roberta Gallana dai banchi dell’opposizione.

Conselve oltre l’assistenzialismo

Nella gestione delle fragilità il Comune di Conselve ha scelto di andare oltre la logica dell’emergenza per approdare a quella dell’emancipazione. Non si tratta più soltanto di erogare sussidi, ma di ricostruire il tessuto sociale partendo dai cittadini più vulnerabili. A delineare questa strategia è Susanna Lazzarin, consigliere con delega al sociale, che pone l'accento su un cambio di paradigma fondamentale nel lavoro dei servizi territoriali.

“Il compito dei servizi sociali è di lavorare non solo per assistenzialismo alla persona, ma perché ci sia una promozione globale della persona stessa, - spiega Lazzarin -. In questi ultimi anni ho percepito che i servizi sociali lavorano in questa ottica: non solo come assistenza al bisogno primario, ma anche per la rimozione delle cause di questo disagio. È importante lavorare per ridare dimensione alla persona più che al bisogno immediato che comunque richiede una risposta”.

I dati del 2025 confermano la centralità dei minori e della famiglia in questa programmazione. Sono stati 90 i minori seguiti nell’ultimo anno, un numero in lieve crescita che ha richiesto un potenziamento di progetti come l’assistenza alla genitorialità, gli affidi e il supporto psicologico. Tra i fiori all’occhiello figura il Progetto Pippi, dedicato alla prevenzione dell'istituzionalizzazione dei minori, insieme a servizi concreti come il trasporto sociale e i voucher per la frequenza di asili nido, anche privati e fuori territorio.

Particolare attenzione è stata rivolta al nido comunale "Girasole": oltre alla prossima apertura della nuova sezione lattanti (sotto i 12 mesi), l’amministrazione ha deciso di ridurre le rette del 20%. Per gli adolescenti, invece, il riscatto passa attraverso percorsi di cittadinanza attiva come "Ci sto? Affare fatica!" e il bando "Oltre la campanella". L’obiettivo resta chiaro: trasformare il welfare in un investimento sul futuro della comunità.

A Este vivono quasi 5.000 pensionati (un terzo della popolazione) in netta prevalenza femminile. Ma è nel reddito che emerge la disparità: le donne percepiscono in media 700 euro al mese, la metà dei loro concittadini maschi. A questo si aggiunge la fragilità dei lavoratori: il 37,5% dei cittadini (circa 6.000 persone attive) vive con meno di 15.000 euro annui. Una soglia che, con i rincari, spinge intere famiglie verso l’indigenza.

Siamo in emergenza abitativa, - aggiunge Gallana - abbiamo lasciato in eredità milioni di euro dai fondi Pnrr per nuove case popolari e riqualificazioni, ma dopo quattro anni i cantieri sono ancora in alto mare. È paradossale vedere case vuote e famiglie in condizioni di bisogno. Il continuo ricorso alle assegnazioni in deroga, fuori dalla graduatoria regionale, è un segnale pericoloso: evidenzia l’urgenza e l’inerzia di questa amministrazione.

La consigliera Lucia Mulato aggiunge: “Non va meglio sul fronte delle politiche giovanili. La denatalità e l'abbandono scolastico sono i sintomi di un malessere profondo. Chiediamo interventi per colmare il divario di genere e progetti per i giovani, ma il Comune ha smesso di investire. Aumentano le dipendenze, la violenza e l’isolamento e sono sparite iniziative come il 'Tavolo contro le dipendenze' e il 'Progetto 4h' per il doposcuola”.

Secondo le consigliere la crisi post-Covid è stata sottovalutata. “Molti negozi e micro-imprese chiudono i battenti - concludono - ma l’amministrazione sembra non considerare una priorità la tutela dei più fragili. Chiediamo un cambio di rotta immediato e un piano straordinario di sostegno al reddito e alla parità di genere”.

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