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In famiglia mancano i soldi per le bollette, a Casalserugo cresce il disagio economico

Anche l’invecchiamento e la fragilità cognitiva incidono sulla qualità della vita

L’intervista. Il sindaco di Casalserugo Matteo Cecchinato in redazione e ai microfoni di Radioveneto24

Il sindaco Matteo Cecchinato durante l'intervista

 Il sindaco Matteo Cecchinato: “Maggiori investimenti nelle infrastrutture sociali per prevenire il disagio, stiamo lavorando ad un centro sollievo”

Anche a Casalserugo negli ultimi anni il tema sociale sta assumendo forme nuove e più complesse e e la fragilità economica si diffonde spesso in maniera silenziosa e subdola, fino a portare a vere e proprie condizioni di povertà. Ne parliamo con il sindaco Matteo Cecchinato: “Accanto alle situazioni di difficoltà economica tradizionale, - spiega - emergono sempre più condizioni di solitudine, invecchiamento e fragilità cognitiva che incidono profondamente sulla qualità della vita delle persone e delle famiglie”.

Un anno fa l’amministrazione aveva annunciato iniziative e investimenti sfociate in attività di supporto concreto, di solidarietà e di vicinanza. Quest’anno cosa è previsto?

“Abbiamo scelto, per il 2026, di affiancare agli strumenti classici di sostegno economico - continua il sindaco - un investimento sulle infrastrutture sociali. Anche quest’anno pubblicheremo due bandi per un importo complessivo di 30.000 euro a sostegno delle famiglie in difficoltà nel pagamento di bollette, affitti, mutui, rette scolastiche e mense, oltre alle altre misure di supporto già attive.

Accanto a questi interventi, stiamo lavorando su azioni innovative e di prospettiva. Abbiamo presentato alla Fondazione Cariparo, nell’ambito del bando ARCO, un progetto per la realizzazione di un Centro Sollievo dedicato alle persone con patologie legate al decadimento cognitivo”. L’obiettivo è offrire sostegno concreto ai cittadini più fragili e alle loro famiglie, alleggerendo il carico assistenziale e prevenendo situazioni di disagio economico legate ai costi di cure e inserimenti in struttura.

La povertà che cambia a Venezia

Aumentano le fragilità e cambiano i volti della povertà, ma cresce anche l’impegno dell’Amministrazione. Dall’Housing First alle politiche attive del lavoro, dai servizi di strada alla rete con il Terzo settore: il punto dell’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini

 

Il centro sarà in sinergia con il polo medico recentemente realizzato, con i medici di base presenti, con la farmacia dei servizi e con l’intero sistema socio-sanitario del territorio. 

“Parallelamente stiamo sviluppando un progetto di residenze per anziani autosufficienti ma soli, per rispondere a un bisogno crescente di autonomia accompagnata. Mettere in rete queste strutture significa affrontare in modo organico una forma di povertà spesso invisibile, quella generata dall’isolamento e dall’invecchiamento della popolazione. Il futuro delle nostre comunità passa dalla capacità di prevenire il disagio prima che diventi emergenza. Il nostro impegno - conclude Cecchinato -  è costruire un sistema di servizi integrato, capace di sostenere le famiglie oggi e di preparare il territorio alle sfide demografiche dei prossimi anni”.

Il Piano Emergenza che salva 94 vite nella notte veneziana

Accoglienza, dignità e ripartenza, sono le parole chiave che raccontano il lavoro quotidiano della Fondazione Casa dell’Ospitalità. Nel 2025, la Casa dell’Ospitalità ha seguito 50 persone in Accoglienza su progetto, 134 in Prima Accoglienza e Sportello Centro Servizi, 94 tramite il Piano Freddo e 24 in housing temporaneo.

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