Scopri tutti gli eventi
dentro la notizia
26.02.2026 - 17:26
Elisabetta Roetta, vicesindaco e assessore al sociale, al banco di solidarietà alimentare
La sfida è mettere in campo le azioni per evitare che il disagio economico si trasformi in esclusione sociale irreversibile. Il terzo settore sentinella sul territorio e vicino a decine di famiglie
Può una cittadina simbolo del benessere termale, del turismo internazionale e dello sviluppo edilizio nascondere tra i suoi viali fioriti il volto dell'indigenza? La risposta è un "sì" sussurrato, fatto di dignità e silenzi. Montegrotto Terme vive una condizione che rispecchia le contraddizioni di oggi: la ricchezza prodotta dal comparto turistico non sembra immunizzare la comunità locale dalle scosse del carovita e della precarietà abitativa.
A tracciare i contorni di questo fenomeno è l'assessore al sociale Elisabetta Roetta, a partire dagli interventi messi in campo per evitare che il disagio si trasformi in esclusione sociale irreversibile. Secondo l'assessore, il sistema di protezione locale sta reggendo, ma le crepe iniziano a farsi visibili laddove il lavoro non garantisce più la sussistenza. «Credo si possa affermare che nel nostro comune non vi siano situazioni di povertà estrema e che, in ogni caso, sia sempre possibile far fronte alle emergenze grazie a un bilancio solido e a scelte politiche adottate negli anni che hanno sempre messo al centro i bisogni delle persone, soprattutto le più fragili. Ci sono certamente persone che vivono in condizioni di difficoltà economica: famiglie con minori in cui lavora un solo genitore, con stipendi insufficienti a sostenere i costi, disoccupati e anziani con pensioni basse. Si tratta spesso di situazioni di equilibrio precario, a rischio di scivolare in uno stato di povertà. Gli aiuti economici messi a disposizione dal Comune sono orientati a garantire alle persone una vita dignitosa, accompagnandole anche attraverso percorsi di autonomia».
Vi è poi una realtà spesso ignorata dal dibattito pubblico locale: quella dei lavoratori del settore alberghiero, molti dei quali alle prese con contratti stagionali, o degli immigrati le cui paghe non tengono il passo con l'inflazione e un mercato immobiliare "drogato" dalla vocazione turistica del territorio.
Uno dei punti di maggiore attrito per la comunità è l'emergenza casa. Sono attualmente 10 i nuclei familiari ospitati presso alloggi comunali in regime di emergenza abitativa. Si tratta di persone colpite da sfratti che, una volta sul mercato privato, si trovano davanti a un muro invalicabile: «Il mercato non offre oggi affitti congrui con gli stipendi percepiti da una famiglia media», sottolinea l'assessore. «Per questo motivo, nel 2025 abbiamo garantito un bonus affitto di 400 euro a ben 63 beneficiari».
Nonostante il calo dei beneficiari della carta acquisti "Dedicata a te" (passati da 128 a 113 nuclei), l’amministrazione ha dovuto diversificare gli aiuti. Ogni anno il Comune eroga circa 50.000 euro in contributi diretti: una boccata d'ossigeno per pagare bollette arretrate, spese condominiali, o necessità straordinarie come le cure dentistiche o i libri scolastici.
La forza di Montegrotto sembra risiedere nella sinergia con il terzo settore. Il banco di solidarietà alimentare gestito dall'Auser accoglie circa 50 famiglie tre mattine a settimana, mentre la Croce Rossa e la Caritas parrocchiale agiscono come sentinelle sul territorio. «La collaborazione con queste realtà ci permette di arrivare ovunque, con aiuti mirati ed efficaci», spiega Roetta.
Tuttavia, il dibattito resta aperto: è sufficiente la gestione delle emergenze o serve una riflessione più profonda su come distribuire la ricchezza del turismo termale? Iniziative come il Bonus Nascite da 400 euro o i buoni shopping natalizi per i minori di 14 anni sono segnali di vicinanza, così come il nuovo sportello di supporto psicologico gratuito per chi non può permettersi il privato. Ma la sfida del futuro rimane l'autonomia: evitare che il "precario equilibrio" diventi la norma per centinaia di cittadini di Montegrotto.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516