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“Pump up the Jam”: a Trento il basket diventa strumento di inclusione e benessere

Oltre ottanta giovani pazienti oncologici si ritroveranno al palazzetto “Sanbapolis”

“Pump up the Jam”: a Trento il basket diventa strumento di inclusione e benessere

Le immagini della presentazione dell'evento

La pallacanestro come mezzo di socializzazione, inclusione e benessere: è questo l’obiettivo della seconda edizione di “Pump up the Jam”, il torneo che porta a Trento bambini e adolescenti in cura o già trattati per malattie oncologiche, uniti dalla passione per il basket. L’evento, promosso dalla Fondazione Aquila per lo Sport Trentino con il sostegno di Studio Scozzi e del Gruppo Dolomiti Energia, si svolgerà domenica 8 marzo al palazzetto dello sport “Sanbapolis”.

All’incontro con i giornalisti nella Sala Belli del Palazzo della Provincia di Trento, sono stati illustrati i dettagli della manifestazione: oltre ottanta giovani provenienti da quindici centri ospedalieri italiani si sfideranno in mini-partite e gare di tiro, con la partecipazione speciale degli atleti della Dolomiti Energia Trentino. Il numero dei partecipanti ha quasi raddoppiato quello della prima edizione, a dimostrazione del crescente riconoscimento del valore dell’iniziativa.

Il torneo non sarà l’unico momento di condivisione: sabato 7 marzo i partecipanti si ritroveranno per attività di socializzazione e, in serata, assisteranno alla partita tra Dolomiti Energia Trentino e Dinamo Sassari alla BTS Arena. Complessivamente, tra giovani atleti, famiglie e medici accompagnatori, saranno coinvolte oltre 130 persone. L’evento è patrocinato dall’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP).

Durante la conferenza stampa, Aquilab – laboratorio dei progetti sociali e territoriali della Fondazione Aquila – ha presentato anche le quattro squadre di basket nate nel corso dell’anno. Attraverso lo sport, il progetto dimostra come il basket possa generare benessere fisico e psicologico, promuovere inclusione e creare relazioni significative tra persone con percorsi di vita differenti.

“Everybody needs some basket”, composta da ragazzi di diverse realtà territoriali che giocano insieme da anni.

La squadra all’interno del carcere di Spini di Gardolo, che utilizza il basket come strumento educativo.

Il progetto One Team, sviluppato in collaborazione con Eurolega e il Liceo delle Arti di Trento e Rovereto, volto a favorire la relazione tra adolescenti.

La squadra di baskin, composta da atleti con abilità diverse, con l’obiettivo di partecipare ai campionati nazionali dall’anno prossimo.

I giovani partecipanti provengono da numerosi centri ospedalieri italiani, tra cui l’IRCCS Materno Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste, il Policlinico Gemelli di Roma, l’Azienda Ospedaliera di Padova e l’Ospedale San Bortolo di Vicenza, a testimonianza della portata nazionale dell’iniziativa.

Con “Pump up the Jam”, Trento conferma come lo sport possa diventare un potente strumento di inclusione sociale e di benessere, capace di unire giovani, famiglie e operatori sanitari in un unico grande gioco di squadra.

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