sabato, 24 Febbraio 2024
 
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Il Giorno della Memoria: tributo perenne alle vittime dell’Olocausto

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Ogni 27 gennaio, il mondo si unisce per ricordare e onorare le vittime dell’Olocausto nel Giorno della Memoria. Questa giornata speciale è dedicata a preservare la memoria delle atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare l’orrendo genocidio che ha colpito milioni di ebrei, rom, omosessuali, oppositori politici e altri gruppi perseguitati dal regime nazista in Germania e da quello fascista in Italia.

Le origini del Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria ha radici profonde nella storia europea e, in particolare, nella liberazione del campo di concentramento di AuschwitzBirkenau il 27 gennaio 1945, ad opera delle truppe dell’Armata Rossa che avevano sconfitto i nazifascisti lungo tutto il versante nordorientale dell’europa. Questa data simbolica è stata scelta per ricordare le vittime e per riflettere sull’orrore senza pari dell’Olocausto, orrore che veniva svelato agli occhi del mondo e che era stato tenuto nascosto sotto il tappeto, quando in realtà tutti conoscevano una realtà che non volevano ammettere.

Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all’Armata Rossa di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vitaErnest Hemingway.

La decisione di istituire una giornata dedicata alla memoria delle vittime dell’Olocausto è stata presa con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, approvata dal Parlamento italiano. La legge stabilisce che il 27 gennaio di ogni anno, in Italia, venga celebrato il Giorno della Memoria al fine di onorare le vittime dell’Olocausto e di promuovere la conoscenza di quegli eventi tragici tra le nuove generazioni.

La rilevanza del Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria non è solo una commemorazione formale, ma anche un momento di riflessione sulla necessità di combattere il pregiudizio, l’intolleranza e l’odio. Attraverso eventi, conferenze, mostre e iniziative educative, la giornata mira a sensibilizzare le persone sui pericoli del razzismo e della discriminazione, sottolineando l’importanza di preservare la memoria storica per garantire che gli orrori dell’Olocausto, le leggi razziali, non si ripetano mai più. È importante ricordare la responsabilità del governo fascista che quelle leggi le ratificò, le applaudì, accompagnato da una larghissima fetta di popolazione italiana. Di quell’Italia che, forse, non ha ancora fatto i conti con la sua storia.

Giorno della Memoria, anche in Veneto si ricorda

Lo scrittore veneto Luigi Meneghello ammoniva sul rischio che dell’Olocausto rimanesse solo “un’immagine confusa di inconcepibili stragi” derubricando l’assassionio sistematico di ebrei, rom, sinti, omosessuali ed oppositori politici ad una “follia“.
È stato invece un atto estremamente organizzato, efficiente e sono proprio le testimonianze dirette dei sopravvissuti, i racconti delle famiglie coinvolte e le opere artistiche che commemorano le vittime contribuiscono a rendere questa giornata un momento di profonda empatia e comprensione.

Sergio Giordani commemora la giornata della memoria
Sergio Giordani commemora la giornata della memoria


Particolarmente significativo, anche questo passaggio del discorso del Sindaco di Padova Sergio Giordani, “
È bene ricordare queste cose perché c’è il rischio, quando la memoria si dissolve, che non si sappia più di che cosa stiamo parlando. E che si facciano paragoni e paralleli del tutto fuori luogo. Parliamo del male, della violenza per la violenza, parliamo di eventi che sono uno spartiacque nella storia non solo del mondo moderno. Tutto il mondo, quasi incredulo per quello che si scopriva dopo la guerra disse, MAI PIU’ violenza, persecuzioni, sterminio, guerre.

L’impegno globale della giornata della Memoria

Il Giorno della Memoria è stato adottato a livello internazionale, con molte nazioni che hanno istituito giornate simili per onorare le vittime dell’Olocausto e promuovere la consapevolezza storica. Questo impegno globale testimonia la volontà collettiva di non dimenticare mai le atrocità del passato e di lavorare insieme per costruire un futuro basato sulla pace, sulla tolleranza e sulla giustizia.
Sono ancora più significative, allora, le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla luce di ciò che accade in Medio-oriente in queste settimane: “Israele ha sofferto, non neghi a un altro popolo il diritto a uno Stato

Il Giorno della Memoria continua a svolgere un ruolo fondamentale nel coltivare la memoria collettiva e nel promuovere una società che abbraccia la diversità, rifiutando ogni forma di odio e discriminazione. Solo attraverso la conoscenza e il ricordo possiamo sperare di costruire un mondo in cui gli orrori dell’Olocausto rimangano per sempre confinati nel passato.

Enrico Caccin

 
 
 

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