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Coldiretti scende in piazza a Strasburgo per fermare l'accordo Mercosur e salvare l'agricoltura europea

Mobilitazioni contro le politiche UE che minacciano il futuro del settore agricolo

Coldiretti scende in piazza a Strasburgo per fermare l'accordo Mercosur e salvare l'agricoltura europea

Le immagini a Bruxelles

Dopo la grande protesta di Bruxelles lo scorso dicembre, i giovani agricoltori padovani tornano a farsi sentire davanti alle istituzioni europee. 

 Il prossimo 20 gennaio, una delegazione di giovani imprenditori agricoli provenienti da Padova parteciperà alla mobilitazione a Strasburgo, unendosi a migliaia di agricoltori da tutta Italia. L'evento si svolgerà davanti al Parlamento Europeo, dove Coldiretti continua la sua battaglia per fermare quello che considera un grave errore politico: l'adozione dell'accordo con il Mercosur, che, secondo l'associazione, danneggerebbe irreparabilmente l'agricoltura europea e la sicurezza alimentare dei cittadini.

L'accordo Mercosur, che prevede l'ingresso di prodotti agricoli da Paesi come Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, senza le garanzie necessarie su sicurezza alimentare e rispetto dell'ambiente, rappresenta, per Coldiretti, una vera e propria minaccia. L'associazione denuncia che la mancanza di reciprocità nelle normative sanitarie e ambientali rischia di mettere in pericolo i consumatori europei e di spiazzare gli agricoltori locali, costringendoli a competere con prodotti che non rispettano gli stessi standard di qualità, sicurezza e rispetto dei diritti dei lavoratori.

Roberto Lorin, presidente di Coldiretti Padova, esprime il disappunto per l'attuale politica agricola dell'UE, accusando la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen di ignorare le esigenze delle realtà agricole locali: “Non possiamo accettare che l'agricoltura europea, e quella veneta in particolare, vengano sacrificati per accordi commerciali sbagliati. È in gioco il futuro della nostra agricoltura e quello di tanti giovani imprenditori che investono nel settore primario. Chiediamo regole uguali per tutti. Non è giusto far competere i nostri agricoltori con prodotti che provengono da Paesi dove le tutele ambientali sono inesistenti, dove i diritti del lavoro sono violati e dove spesso si fa uso di lavoro minorile”.

Lorin sottolinea che importare prodotti realizzati con normative completamente diverse non solo è ingiusto per il mondo agricolo, ma per tutta la comunità europea, compromettendo la salute dei cittadini e l'integrità dell'ambiente. “Difendere l'agricoltura significa difendere la salute dei cittadini, il futuro dei nostri territori e dell'ambiente. La mobilitazione di Coldiretti continuerà finché non arriveranno risposte chiare e concrete dalle istituzioni europee”, conclude il presidente di Coldiretti Padova.

L’appuntamento per la manifestazione di Strasburgo è fissato per le ore 9.00 a Place de Bordeaux, dove, insieme ai vertici di Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, mille agricoltori italiani si uniranno ai colleghi francesi della FNSEA per chiedere fermamente al Parlamento Europeo di fermare il progetto promosso dalla Von der Leyen che rischia di compromettere irreparabilmente l'agricoltura europea.

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