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Scuola e salute

Gli infermieri entrano nelle scuole del Polesine per raccontare ai ragazzi una professione che cambia

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Rovigo, insieme all’Ulss 5 Polesana e ai corsi di laurea di Adria e Rovigo, promuove incontri negli istituti superiori del territorio

L'incontro svoltosi a Cavarzere

L'incontro svoltosi a Cavarzere

Portare la sanità tra i banchi di scuola per aiutare i giovani a orientarsi nel proprio futuro. È questo l’obiettivo del progetto promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Rovigo, che da gennaio sta incontrando gli studenti delle scuole superiori del Polesine per far conoscere da vicino il mestiere dell’infermiere.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Azienda Ulss 5 Polesana e con i corsi di laurea in Infermieristica di Adria e Rovigo, punta a spiegare ai ragazzi come si diventa infermieri, quali studi universitari sono necessari e quali sbocchi professionali offre oggi il settore sanitario, in continua evoluzione anche in Veneto.

A coordinare il progetto per l’Ordine provinciale sono la consigliera Marta Zanin e la presidente della Commissione Albo Elisa Dino; per l’Ulss 5 il riferimento è la Direzione delle Professioni Sanitarie. Agli incontri partecipano infermieri in servizio, tutor universitari e studenti già iscritti al corso di laurea, che raccontano in prima persona la propria esperienza tra corsie, tirocini e lezioni.

Finora sono stati quattro gli appuntamenti organizzati nelle scuole del territorio rodigino. Il primo si è svolto con le classi quinte dell’Istituto “De Amicis” di Rovigo. A seguire, l’incontro all’Istituto “Primo Levi” di Badia Polesine. A febbraio è stata la volta dell’istituto “Veronese-Marconi” di Cavarzere, mentre il 25 febbraio il progetto ha fatto tappa al liceo “Bocchi-Galileo” di Adria. In quest’ultimo appuntamento erano presenti anche rappresentanti dell’OPI di Ferrara e uno studente del corso di laurea in Medicina dell’Università degli Studi di Ferrara.

«La presenza di infermieri all’interno degli istituti scolastici – afferma Marco Emanuele, vice presidente dell’OPI – è molto importante per far comprendere ai giovani la complessità di una professione che si sta modificando e sta crescendo». Un mestiere che negli ultimi anni ha visto aumentare competenze e responsabilità, anche grazie all’introduzione di nuovi percorsi di laurea magistrale. In Italia sono oltre 460 mila gli infermieri iscritti agli Ordini professionali.

Il percorso di orientamento non si ferma qui. Il prossimo appuntamento è previsto per aprile, quando i corsi di laurea di Adria e Rovigo parteciperanno all’evento “MiOriento” all’istituto “Cipriani-Colombo” di Adria, proseguendo il dialogo con gli studenti del territorio tra Rovigo, Adria e il resto del Polesine.

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