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Confartigianato Veneto: il rischio di un'impennata dei costi energetici a causa della guerra in Iran

Il presidente Boschetto avverte: “La nuova crisi bellica rischia di raddoppiare i costi di produzione delle imprese”

Confartigianato Veneto: il rischio di un'impennata dei costi energetici a causa della guerra in Iran

Foto di repertorio

Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Veneto, ha lanciato un allarme riguardo ai possibili effetti devastanti della crescente crisi energetica internazionale, accentuata dalla guerra in Iran. Secondo Boschetto, le imprese venete, già oggi gravate da un surplus di 5,4 miliardi di euro annui per il costo dell'energia rispetto alla media europea, rischiano di vedere raddoppiati i costi di produzione, minacciando gravemente la competitività.

L'Italia è fortemente dipendente dalle aree colpite dal conflitto in Medio Oriente, con un import di petrolio e gas naturale che nel 2025 ammonta a 27,6 miliardi di euro, pari al 40,7% delle forniture energetiche estere”, ha dichiarato Boschetto. Tuttavia, il presidente ha anche evidenziato che la dipendenza dall'energia proveniente da queste regioni è in calo rispetto agli anni passati, grazie alla riduzione delle forniture russe di gas e petrolio.

Le previsioni sullo scenario energetico mondiale, complicate dal conflitto, potrebbero infatti spingere i prezzi a nuovi livelli, con gravi ripercussioni per le piccole e medie imprese, già alle prese con un periodo economico difficile.

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