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Iniziativa civica

Giovani amministratori vicentini chiedono al Veneto una posizione netta sul riordino del gioco d’azzardo

Trentasei consiglieri under 35 di 22 comuni della provincia sostengono un appello rivolto alla Regione per contrastare una piaga sociale sempre più diffusa

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Slot Machine. Gioco d'azzardo

È partito anche dalla provincia di Vicenza un invito alla Regione perché assuma un ruolo attivo e critico nel dibattito nazionale sul riordino del gioco d’azzardo, attualmente in discussione a Roma. L’iniziativa nasce dopo l’appello lanciato il 2 aprile da quattordici giovani consiglieri comunali padovani, rilanciato dalla stampa il giorno successivo.

A spiegare i contorni dell’azione è il consigliere comunale di Torrebelvicino, Andrea Dalla Guarda, che ricorda come il gruppo vicentino abbia desiderato “che anche la nostra Provincia si attivasse dal basso e si unisse all’invito proposto dal Padovano, relativo a un ambito tanto redditizio quanto drammatico per una parte sempre più consistente dei nostri concittadini”.

L’appello, inviato due giorni fa al Consiglio regionale e al presidente della Regione, chiede che il Veneto prenda posizione in particolare sulla possibile compartecipazione regionale al gettito del gioco d’azzardo, tema ritenuto sensibile e potenzialmente in contrasto con le politiche di prevenzione delle dipendenze.

“Ci auguriamo che la nostra iniziativa venga recepita come un segnale chiaro di una cittadinanza coesa e determinata ad agire contro la piaga sempre più preoccupante del gioco d’azzardo e delle sue drammatiche conseguenze”, afferma Dalla Guarda.

A firmare il documento sono trentasei giovani consiglieri comunali under 35, eletti in ventidue comuni della provincia di Vicenza, a testimonianza di un impegno trasversale e diffuso sul territorio.

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