Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Appalti pubblici

La legge trentina sugli appalti conferma tutele avanzate per i lavoratori: un passo avanti nel panorama nazionale

Dopo mesi di confronto e mobilitazioni sindacali, la Provincia di Trento approva una delibera che punta a contratti più equi e a evitare il dumping salariale

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Il Tavolo appalti della Provincia di Trento ha trovato un accordo che consolida la legge provinciale come una delle più avanzate d’Italia nel proteggere i lavoratori impiegati nei servizi e nei lavori pubblici sul territorio.

Secondo i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Maurizio Zabbeni, Michele Bezzi e Walter Largher, “si è trattato di un risultato non scontato”. Nei mesi scorsi non sono mancati momenti di tensione, culminati con la mobilitazione dei sindacati in piazza a settembre 2023 per fermare una prima versione della norma che avrebbe peggiorato il quadro previsto dal codice nazionale degli appalti.

La delibera approvata individua con precisione i contratti da indicare nei bandi di gara per oltre 200 attività tra servizi e lavori. Per la prima volta in Italia, la quasi totalità delle attività esternalizzate sarà regolata da contratti rappresentativi delle specifiche mansioni, riducendo il rischio di “contratti pirata” e dumping contrattuale.

I sindacati hanno inoltre concordato con la Giunta provinciale l’avvio di un monitoraggio continuo: da un lato per verificare l’applicazione concreta della norma sul territorio, dall’altro per recepire eventuali aggiornamenti a livello nazionale. In particolare, sarà controllata la lista dei contratti di riferimento aggiornata dal Cnel e la futura equivalenza normativa, attesa con un decreto interministeriale finora mai emanato.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione