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Appalti pubblici
02.03.2026 - 18:10
Foto di repertorio
Il Tavolo appalti della Provincia di Trento ha trovato un accordo che consolida la legge provinciale come una delle più avanzate d’Italia nel proteggere i lavoratori impiegati nei servizi e nei lavori pubblici sul territorio.
Secondo i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Maurizio Zabbeni, Michele Bezzi e Walter Largher, “si è trattato di un risultato non scontato”. Nei mesi scorsi non sono mancati momenti di tensione, culminati con la mobilitazione dei sindacati in piazza a settembre 2023 per fermare una prima versione della norma che avrebbe peggiorato il quadro previsto dal codice nazionale degli appalti.
La delibera approvata individua con precisione i contratti da indicare nei bandi di gara per oltre 200 attività tra servizi e lavori. Per la prima volta in Italia, la quasi totalità delle attività esternalizzate sarà regolata da contratti rappresentativi delle specifiche mansioni, riducendo il rischio di “contratti pirata” e dumping contrattuale.
I sindacati hanno inoltre concordato con la Giunta provinciale l’avvio di un monitoraggio continuo: da un lato per verificare l’applicazione concreta della norma sul territorio, dall’altro per recepire eventuali aggiornamenti a livello nazionale. In particolare, sarà controllata la lista dei contratti di riferimento aggiornata dal Cnel e la futura equivalenza normativa, attesa con un decreto interministeriale finora mai emanato.
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