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"La Fabbrica e i Ciliegi": il Trentino sogna il Premio Strega con Tommaso Giagni

Il romanzo di Giagni tra i candidati per la finale del celebre concorso letterario italiano

"La Fabbrica e i Ciliegi": Il Trentino sogna il Premio Strega con Tommaso Giagni

Tommaso Giagni. @foto Comune di Lavis

Il Trentino può finalmente sognare il Premio Strega, grazie al romanzo "La fabbrica e i ciliegi" di Tommaso Giagni, recentemente inserito tra le proposte degli Amici della Domenica. Questa iniziativa è una delle tappe fondamentali nella selezione dei libri che competono per il più prestigioso riconoscimento letterario italiano.

L'opera di Giagni è una riflessione potente e toccante sulle radici, il passato e la memoria storica, raccontata attraverso gli occhi di Cesare, un uomo di cinquant'anni che, alla morte della madre, si confronta con una verità nascosta sul suo passato. La trama si snoda intorno alla vicenda della SLOI, una fabbrica chimica di Trento che per decenni ha avvelenato i suoi operai, diventando simbolo di una battaglia contro le ingiustizie silenziose del nostro tempo.

La concorrenza per il Premio Strega quest’anno è agguerrita, con nomi come Marco Vichi, Edith Bruck e Teresa Ciabatti, ma le potenzialità di Giagni sono evidenti, tanto da suscitare l’attenzione degli addetti ai lavori e dei lettori.

Tommaso Giagni, che vive a Trento, si è distinto in passato per altre opere significative, tra cui L’estraneo (Einaudi, 2012) e I tuoni (Ponte alle Grazie, 2021). Con il suo ultimo lavoro, la sua scrittura si arricchisce di un legame profondo con il territorio trentino, elevando la vicenda personale di Cesare a una metafora universale.

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