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Cronaca
18.04.2026 - 11:24
Sorpresa amara per i cittadini di Villa del Conte che a inizio marzo hanno trovato un parco cittadino deturpato da rifiuti e cartelli stradali divelti.
Un estintore dentro un cestino in un parco pubblico. Questa volta non si è trattato di un “semplice” abbandono di rifiuti, bensì di vandalismo urbano visto che sono stati divelti anche alcuni cartelli stradali. A darne notizia è il sindaco Antonella Argenti che ha visionato l’accaduto a inizio marzo, perlustrando un parco pubblico a Villa del Conte. “Ieri, come troppe altre volte, la mia passeggiata è finita a raccogliere schifezze lasciate dagli altri. Non è più sopportabile. Vedere angoli del paese rovinati, soprattutto sapendo che dietro ci sono quasi sempre giovanissimi, fa male due volte: come sindaco e come cittadino” attacca Argenti, puntando il dito contro gli eco-vandali che, a quanto pare, sono noti.
“Ho ormai molte testimonianze, nomi, situazioni chiare. I genitori dei primi identificati sono già stati convocati e altri lo saranno presto. Nei parchi stanno arrivando telecamere mobili – posizionate a random, senza schema prevedibile. Ma non è solo questione di telecamere. È questione di educazione, di valori, di senso di appartenenza. Per questo mi rivolgo direttamente a voi: genitori, parlate ai vostri figli. Spiegate loro che il parco, la piazza, la panchina non sono “cose del Comune”: sono cose nostre, pagate con i soldi di tutti noi” continua il primo cittadino.
«Se in casa non c’è regola e rispetto, difficilmente fuori nascerà da solo.
Ragazzi, lo dico a voi senza giri di parole: se continuate ad entrare nei cantieri privati a distruggere arredi pubblici, a lasciare i vostri resti in ogni angolo, così state solo preparando il terreno per diventare pessimi adulti. Come quelli che che sfasciano rotonde, scappano dopo gli incidenti e pensano che tanto “non ci beccheranno mai”. Succede già fin troppo spesso sulle nostre strade. Poi quando li raggiungi attraverso il sistema di videosorveglianza, dichiarano di non essersi accorti, pur avendo la macchina distrutta”.
Argenti anticipa quindi l’arrivo di ulteriori telecamere, anche se, sostiene, è necessario puntare di più sull’educazione e sulla prevenzione piuttosto che sulla punizione. “Le telecamere fisse e mobili aumenteranno ancora, anche se non è quello che vorremmo. Abbiamo sempre creduto nella correttezza delle persone. Purtroppo oggi non basta più. Per me è una sconfitta personale. Non mi fermerò davanti a queste “sciocchezze”, perché so benissimo dove portano se non si interviene. Abbiamo tutti una responsabilità. Io la mia la sto assumendo fino in fondo. Mi aspetto che ognuno faccia la propria parte. Grazie a chi ama davvero questo paese. A chi lo rovina: siete vuoti come i cestini che non usate per la vostra inciviltà. E spezzati come la segnaletica che lasciate a terra preferendo la fuga alla responsabilità. Ma arriviamo anche da voi, il tempo di leggere i sistemi di videosorveglianza” conclude Argenti.
Andrea Benato
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