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Aumentano gli orari dei CUP nella Bassa padovana

Un giorno in più a Monselice e Este e 12 ore in più a Montagnana dopo le proteste; il Comitato difesa sanità pubblica chiede però il pieno ripristino, più personale e servizi stabili.

Aumentano gli orari dei CUP nella Bassa padovana

Foto di repertorio

Un giorno in più di apertura a Este e Monselice e 12 ore aggiuntive a Montagnana: è il primo effetto delle proteste e delle segnalazioni dei cittadini sulla riduzione degli orari dei Cup nella Bassa padovana. A partire dal 30 marzo il servizio, che dalla scorsa estate aveva subito una drastica riduzione degli orari, sarà aperto al pubblico a Monselice dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 14, a Este il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 14, mentre a Montagnana l’apertura è prevista dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 15.

Un risultato accolto con favore dal Comitato difesa sanità pubblica della Bassa padovana aderente al Covesap, che da tempo monitora i servizi sanitari del territorio: «Si tratta di un primo segnale positivo, che va nella direzione da tempo richiesta da cittadini e amministratori del territorio e che dimostra come le criticità evidenziate negli ultimi mesi non fossero infondate» spiegano i volontari. Nella missiva della Usl che spiega la rimodulazione degli orari si legge infatti che la scelta è stata fatta «al fine di rispondere alle esigenze della domanda di bacino di utenza dell’area Padova sud». Il Comitato sottolinea però che l’obiettivo resta il ritorno ai livelli di servizio precedenti: «L’incremento annunciato rappresenta quindi un miglioramento, ma non un pieno ripristino del servizio originario.

Gli sportelli Cup territoriali sono un presidio essenziale, soprattutto per le persone anziane, fragili o con difficoltà di spostamento, in un’area vasta come la Bassa Padovana che ha già visto una forte riduzione dei servizi sanitari». Il Comitato conclude spiegando che continuerà a vigilare sulle rimodulazioni del servizio: «Questo è un primo passo nella direzione giusta. Ora dovranno essere ripristinati gli orari precedenti, dovrà essere rafforzato il personale e ci dovrà essere la garanzia di un servizio stabile e accessibile per tutti i cittadini».

(g.z.)

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