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Sicurezza in carcere
15.04.2026 - 17:40
Nadia Romeo
Cresce l’attenzione sul nuovo istituto penale per minorenni di Rovigo, in Veneto, finito al centro di un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della Giustizia Carlo Nordio. A sollevare il caso è l’onorevole Nadia Romeo, che chiede chiarimenti urgenti sulle condizioni operative e sulla gestione della struttura, aperta da pochi mesi.
Secondo quanto riportato nell’atto parlamentare, all’interno dell’istituto si sarebbero verificati recentemente episodi definiti “gravi”, che avrebbero riportato al centro del dibattito la situazione complessiva del carcere e il trattamento dei giovani detenuti. In particolare, il 12 aprile 2026 si sarebbero registrati momenti di forte tensione tra alcuni ospiti della struttura, anche maggiorenni, con comportamenti di insubordinazione.
Ancora più delicato l’episodio del 14 aprile, quando un giovane detenuto avrebbe tentato di togliersi la vita nella propria cella. Il gesto sarebbe stato interrotto grazie all’intervento tempestivo della Polizia penitenziaria. Il ragazzo è stato poi trasferito in ospedale.
Dall’interrogazione emergono anche le risultanze di una visita ispettiva, che descriverebbe una struttura ancora non pienamente completata. L’edificio risulterebbe infatti in parte ancora interessato da lavori, con alcune infrastrutture fondamentali non ancora operative.
Criticità vengono segnalate anche sul fronte del personale: a fronte di una previsione di circa 45 agenti, ne sarebbero attualmente in servizio circa 37. A questo si aggiungerebbero l’assenza di una mensa dedicata e condizioni non adeguate della caserma destinata all’alloggio degli agenti.
Problemi anche sul piano dell’assistenza sanitaria interna. Al momento non sarebbe presente un presidio medico stabile dedicato al carcere minorile: il medico risulterebbe ancora collegato alla casa circondariale di Rovigo, mentre infermieri e farmaci verrebbero gestiti tramite la stessa struttura.
Tra le criticità segnalate figura inoltre la gestione delle emergenze. Secondo quanto riportato dall'onorevole Romeo, non sarebbe ancora pienamente operativo un piano di sicurezza strutturato e, in occasione degli episodi di tensione, non sarebbero stati attivati i gruppi specializzati di intervento previsti per situazioni critiche.
L’interrogazione punta anche l’attenzione sul personale in missione, che avrebbe in alcuni casi difficoltà legate ai rimborsi e alle sistemazioni logistiche. Restano infine aperti interrogativi sulla classificazione di sicurezza dell’istituto, sulla sua compatibilità con il contesto urbano di Rovigo e sulla presenza significativa di giovani adulti nella struttura.
Nel documento viene inoltre segnalata una carenza di attività educative, formative e lavorative per i detenuti, considerate fondamentali per il percorso di recupero. Per questo, si chiede al Ministro della Giustizia se sia a conoscenza della situazione e quali interventi intenda adottare per rafforzare sicurezza, personale, assistenza sanitaria e attività rieducative all’interno dell’istituto.
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