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Cultura
16.04.2026 - 09:45
La locandina dell'evento
Un frammento di storia poco conosciuta ma di grande valore culturale arriva a Verona con l'anteprima del docufilm La Guerra dei Libri, in programma sabato 18 aprile alle ore 17 al Cinema Aurora. Il film, diretto dal regista Mauro Vittorio Quattrina, racconta una vicenda che mescola coraggio, determinazione e cooperazione internazionale, protagonisti i volumi più preziosi della Biblioteca Capitolare di Verona, salvati dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Il docufilm, che sarà introdotto dal regista stesso insieme a Bruno Fasani, nasce da una ricerca accurata che ha coinvolto istituzioni come la Catholic University of America e la Monuments Men and Women Foundation, in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Capitolare. Attraverso documenti, lettere e materiali inediti, Quattrina ricostruisce una storia che non è solo un racconto di guerra, ma anche un esempio di cooperazione tra italiani, tedeschi e americani, uniti per salvaguardare uno dei patrimoni librari più antichi e importanti al mondo.
La storia che il film racconta affonda le radici nei giorni più bui del conflitto, quando la città di Verona fu duramente colpita dai bombardamenti. In questo scenario, Giuseppe Turrini, allora prefetto della Biblioteca Capitolare, si trovò costretto a prendere decisioni drastiche per mettere in salvo i codici e i volumi più importanti. Con il timore di un attacco imminente, Turrini organizzò il trasferimento dei libri, prima all’interno della Cattedrale di Verona, poi a Erbezzo, un piccolo paese montano dove i volumi furono nascosti nella canonica. Nonostante i rischi costanti, questa operazione si rivelò fondamentale per la conservazione del patrimonio.
Nel 1944 entrò in scena Wolfgang Hagemann, ufficiale tedesco e storico del Medioevo, che si distinse per il suo impegno nel proteggere i beni culturali. Hagemann, che aveva anche ricoperto il ruolo di interprete per il generale Rommel, contribuì a evitare che Verona subisse una distruzione totale, evitando che diventasse un obiettivo per la difesa militare tedesca. Accanto a lui lavorò un altro personaggio chiave, Fritz Weigle, ufficiale delle SS e medievalista, che svolse un ruolo determinante nel dichiarare la canonica di Erbezzo “zona protetta”, sottraendola a requisizioni e controlli.
Nonostante questi sforzi, Verona subì pesanti bombardamenti, tra cui quello devastante del 4 gennaio 1945 che colpì la Biblioteca Capitolare, distruggendo gran parte dei suoi fondi. Ma, come il film racconta, Turrini non si arrese e scavò tra le macerie per recuperare quanto possibile, pur sapendo che i volumi più preziosi erano al sicuro lontano dal caos.
Con la fine della guerra, arrivò a Verona Bernard Peebles, membro dei "Monuments Men", il corpo speciale dell’esercito alleato impegnato nella salvaguardia del patrimonio artistico europeo. Peebles, un filologo e latinista, si unì a Hagemann per completare il lavoro di recupero e restauro, contribuendo a restituire alla Biblioteca Capitolare la sua antica ricchezza.
Il docufilm si conclude con una riflessione più ampia sul significato simbolico di questa vicenda. Una storia che racconta del potere della cultura di unire, oltre le ideologie, nella lotta contro la distruzione della violenza.
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