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Coldiretti Vicenza al Vinitaly: una vetrina di eccellenza per il territorio e i suoi prodotti

Il presidente Pietro Guderzo: “Abbiamo mostrato il nostro saper fare, esaltando le eccellenze vicentine”

Coldiretti Vicenza al Vinitaly: una vetrina di eccellenza per il territorio e i suoi prodotti

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Coldiretti Vicenza ha brillato al Vinitaly 2026, dimostrando ancora una volta la forza del territorio e delle sue tradizioni. La presenza vicentina alla fiera internazionale di Verona non è passata inosservata, con una serie di iniziative che hanno messo in luce non solo i pregiati vini locali, ma anche una varietà di prodotti autentici che raccontano la storia e la cultura della provincia di Vicenza.

Una delle novità più interessanti emerse dalla kermesse veronese è stata la presentazione del vino trasformato in marmellata. Un prodotto innovativo, ma dal forte legame con la tradizione: si tratta dei sugoli, una marmellata rustica ideata dalla cuoca contadina vicentina Susanna Miola. Questo dolce, che nasce da una semplice combinazione di mosto d’uva e farina, è divenuto un simbolo delle “marmellate dei poveri” in Veneto, ed è stato accolto con grande interesse sia dai visitatori che dagli esperti del settore.

Non solo vino, però. Al Vinitaly, i cuochi contadini di Coldiretti Vicenza hanno offerto un’autentica esperienza gastronomica nel ristorante d’autore di Campagna Amica. Grazie al lavoro di chef locali come Stefano Menti, Michela Pauletto e Roberto De Marchi, i visitatori hanno potuto gustare piatti unici che raccontano la storia dei prodotti e delle tradizioni vicentine. I piatti preparati dai cuochi, sotto la guida del presidente di Terranostra, Diego Scaramuzza, sono stati un vero e proprio tributo al lavoro quotidiano dei produttori locali.

Scaramuzza ha commentato con orgoglio: “Al Vinitaly non abbiamo solo cucinato, abbiamo portato nei piatti giorni di lavoro, stagioni intere, scelte fatte ogni giorno con responsabilità. Ogni piatto racconta una storia di chi lavora la terra, di chi sceglie di restare fedele al proprio territorio e alla qualità dei prodotti.”

L’importanza di questa partecipazione è stata sottolineata anche dal presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin, che ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dai cuochi contadini e dai produttori di Campagna Amica. “Sono davvero grandi questi cuochi e produttori, che si distinguono per professionalità, creatività e dedizione al lavoro. Sono seri, ma sempre pronti ad accogliere con un sorriso e una mano tesa,” ha dichiarato Nardin.

Anche Pietro Guderzo, presidente di Coldiretti Vicenza, ha espresso la sua soddisfazione per l’esperienza al Vinitaly, definendo la manifestazione come “una vetrina straordinaria in cui siamo riusciti a dimostrare il nostro saper fare, esaltando i prodotti e i territori della nostra provincia. Vicenza ha mostrato di avere un’offerta incredibile di eccellenze, che contribuiscono a fare grande il nostro Paese".

L’iniziativa ha avuto il merito di portare in primo piano non solo il vino, ma anche la biodiversità e la cultura gastronomica che rendono unica la provincia di Vicenza. Come ha sottolineato Guderzo, eventi come il Vinitaly rappresentano una grande opportunità per fare conoscere al mondo l’autenticità e la qualità del nostro territorio.

Una promozione del Made in Italy

L’intervento di Coldiretti Vicenza al Vinitaly 2026 ha confermato ancora una volta l’importanza di promuovere le tradizioni locali attraverso una filiera corta che valorizzi i prodotti tipici e la sostenibilità. “Ogni piatto che abbiamo servito non è solo cucina, ma un racconto che parla di persone, di tradizioni, di storie da custodire e portare avanti”, ha concluso Scaramuzza.

La presenza di Coldiretti Vicenza al Vinitaly 2026 non è stata dunque solo una vetrina per il vino, ma una celebrazione di tutta la cultura enogastronomica vicentina, che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, mettendo in luce il valore di un territorio che continua a stupire per la sua capacità di produrre eccellenze.

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