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I ragazzi raccontano Cassino: “Dalla memoria della guerra una lezione di democrazia”

Le testimonianze dei giovani consiglieri: tra luoghi simbolo, confronto istituzionale e crescita personale

I ragazzi raccontano Cassino: “Dalla memoria della guerra una lezione di democrazia”

Foto dell'evento

La memoria prende forma attraverso gli occhi dei più giovani. È il racconto di un’esperienza vissuta in prima persona quello che emerge dalle parole dei rappresentanti del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, protagonisti dello scambio istituzionale con Cassino.

Per Michele Lunardi, consigliere, il viaggio è stato innanzitutto un percorso dentro la storia. «Cassino è una città molto bella, legata al passato ma capace di guardare alla contemporaneità», osserva. Le tappe all’Abbazia di Montecassino, alla Rocca Janula e al Historiale di Cassino hanno offerto un quadro concreto delle vicende che hanno segnato il territorio.

Accanto alla dimensione storica, centrale è stato il confronto con i coetanei del CCRR locale. «Abbiamo collaborato con una realtà diversa dalla nostra e partecipato insieme a una seduta nel palazzo comunale», racconta Lunardi. Un’esperienza che ha fatto emergere una consapevolezza condivisa: «Cassino e Cavarzere, pur distanti, sono simili perché entrambe si sono rialzate dalle macerie della guerra, ricostruendo quando tutto sembrava perduto».

Sulla stessa linea Giulia Crivellaro, vicesindaco del CCRR, che sottolinea il valore educativo dell’iniziativa. «È stata un’esperienza molto bella ed estremamente istruttiva», afferma, evidenziando l’importanza del dialogo con i ragazzi e con gli amministratori locali all’interno del municipio.

Il confronto ha permesso di affrontare temi complessi, a partire dalla guerra, ma anche di comprendere più da vicino i meccanismi della vita pubblica. «Ci siamo affacciati al mondo degli adulti, capendo meglio come funziona la democrazia», spiega. Un passaggio che apre anche a nuove prospettive: «Tra noi potrebbe esserci un futuro sindaco o un futuro politico».

Fondamentali, infine, le visite ai luoghi simbolo della città, tra cui anche il teatro romano, che hanno reso tangibile l’impatto dei conflitti sulla vita delle persone. «Abbiamo compreso concretamente cosa significa la guerra», sottolinea Crivellaro.

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