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Teatro e cultura

Alla Paltana torna il grande melodramma sullo schermo con La Cenerentola di Rossini al Piccolo Teatro

Martedì 21 aprile alle 19.30 il Piccolo Teatro di via Asolo ospita la proiezione in differita dall’Opera di Roma della Cenerentola di Rossini con la regia di Emma Dante

Foto dello spettacolo

Foto dello spettacolo

Martedì 21 aprile alle ore 19.30 il Piccolo Teatro di via Asolo, nel quartiere Paltana a Padova, riapre le porte all’opera lirica sul grande schermo con un appuntamento a ingresso gratuito, realizzato in collaborazione con Rai Com e con il patrocinio del Comune di Padova, pensato per avvicinare soprattutto i più giovani al mondo del melodramma.

In programma la proiezione in differita dal Teatro dell’Opera di Roma de La Cenerentola di Gioachino Rossini, con la regia di Emma Dante e la consueta presenza delle didascalie del testo proiettate sotto le immagini. Sul podio il Maestro Alejo Pérez alla guida dell’Orchestra dell’Opera di Roma.

A dare voce ai personaggi del libretto di Jacopo Ferretti, tratto dalla tradizione francese della Cendrillon di Isouard e ispirato alla celebre fiaba di Charles Perrault, un cast di interpreti di primo piano: Serena Malfi (Angelina), Juan Francisco Gatell (Don Ramiro), Vito Priante (Dandini), Alessandro Corbelli (Don Magnifico), Damiana Mizzi (Clorinda), Annunziata Vestri (Tisbe) e Ugo Guagliardo (Alidoro). I movimenti coreografici sono firmati da Manuela Lo Sicco, mentre la regia cinematografica è di Francesca Nesler.

La lettura di Emma Dante sceglie di mettere in primo piano il lato più oscuro e tagliente dell’ironia, dove dolore, rassegnazione e fatica umana prevalgono su una felicità appena accennata. La regia rilegge il dramma giocoso in chiave onirica e cupa, trasformando la protagonista non solo in vittima, ma in parte di un mondo deformato e a tratti macabro.

Le scene assumono così toni definiti da alcuni come pop-surrealisti, con atmosfere che richiamano il linguaggio dei cartoons malinconici. La produzione insiste sulle ombre della fiaba, mettendo in luce violenza e invidia, e trasformando la storia in un racconto visivamente grottesco ma attraversato da una forte ironia.

Nonostante la lettura spigolosa, lo spettacolo resta pensato anche per un pubblico giovane, mantenendo quella doppia anima tipica delle fiabe originali: leggerezza apparente e profondità nascosta.

L’apertura delle porte è prevista per le 18.45. Non è possibile prenotare i posti.

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