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Provincia di Vicenza: un bilancio che vale 215 milioni di euro

Quasi 60 i milioni di euro tra lavori in corso, progetti e opere in programma, ma lo Stato “preleva” 45 milioni.

Provincia di Vicenza: un bilancio che vale 215 milioni di euro

foto di repertorio

Nonostante con la riforma Del Rio del 2014 il ruolo delle amministrazioni provinciali sia stato notevolmente ridotto e in attesa che le stesse, come auspicato da molti, possano tornare ad operare come un tempo (è in corso un iter parlamentare per renderle nuovamente elettive, a suffragio universale), la Provincia di Vicenza (punto di riferimento per i 113 Comuni del vicentino), ha varato nel dicembre scorso il bilancio di previsione 2026 e triennale 2026-28, dopo che lo stesso era stato vistato dall’Assemblea dei Sindaci, che ha dato parere favorevole.

“Non un semplice adempimento burocratico - ha detto il presidente Andrea Nardin - ma la mappa che guida la nostra azione amministrativa.” Sul piatto sono 215 milioni di euro, necessari a garantire servizi essenziali alla comunità e al territorio, prevalentemente in tema di scuole e strade: dalla manutenzione straordinaria a quella ordinaria, le spese correnti valgono 11,7 milioni di euro per le scuole e 10,8 milioni di euro per le strade. Tra le altre competenze rimaste in capo alle Province vi sono anche: ambiente, programmazione territoriale, servizi ai Comuni, trasporto locale, a quali si aggiungono materie delegate dalla Regione Veneto come Protezione civile, turismo, cultura.

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La spesa per investimenti tra lavori in corso e da attivare nel triennio 2026-28 ammonta a circa 60 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i lavori del Pnrr che, come noto, devono essere conclusi entro il prossimo giugno.

«La missione principale – ha sottolineato Nardin – resta quella di garantire scuole sicure e moderne ai 40.566 studenti delle superiori, dato che gestiamo un patrimonio di 148 edifici e stiamo attuando un piano di investimenti di oltre 31 milioni di euro, che non ha precedenti, grazie al Pnrr. Quanto alle strade “provinciali” gestiamo 1.241 km, 461 ponti e 233 rotatorie e quasi 11 milioni di euro sono riservati ai soli interventi ordinari». Nota dolente sottolineata nel corso dell’Assemblea dei sindaci, il prelievo forzoso da parte dello Stato, di quasi 45 milioni di euro: «Un saldo pesantemente negativo – ha detto Nardin –, se si considera che i contributi ricevuti ammontano a 24,5 milioni di euro e che, oltre al danno la beffa, il prelievo colpisce in maniera maggiore chi, come noi, è stato abile nell'attrarre fondi Pnrr».

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Un “fiore all'occhiello” è stato definito il bando per la messa in sicurezza della viabilità comunale: lo scorso anno sono stati assegnati oltre 8,4 milioni di euro ai Comuni e nel 2026 è previsto un ulteriore finanziamento di altre opere. Infine, quanto alla tutela ambientale, per quest’anno sono stati stanziati 120 mila euro per incentivare l'uso della bici nel tragitto casa-lavoro.

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