Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Cronaca

Trovata la carcassa di un orso in Val Marcia: le cause della morte restano ignote

Un giovane esemplare ritrovato mesi dopo la morte: una valanga potrebbe essere la causa del decesso

Trovata la carcassa di un orso in Val Marcia: le cause della morte restano ignote

Foto di repertorio

È stato ritrovato nella mattinata di ieri, 15 aprile, il corpo senza vita di un orso in Val Marcia, nel comune di Bleggio Superiore. La carcassa, però, risale a diversi mesi fa, come confermato anche dalla Provincia di Trento. A fare la macabra scoperta sono stati alcuni residenti della zona che, accorgendosi della presenza del corpo, hanno prontamente allertato i guardiacaccia dell'ACT (Associazione Cacciatori Trentini), i quali si sono occupati del recupero e del trasporto dei resti alla Stazione Forestale di Ponte Arche.

Il corpo dell'orso, rinvenuto all’interno di un canalone sulla sinistra orografica della valle, è stato identificato come quello di un giovane esemplare. Nonostante i tentativi di indagine, le condizioni dei resti sono talmente deteriorate che è impossibile stabilire con certezza le cause della morte. Secondo la Provincia di Trento, infatti, i resti non permettono di effettuare accertamenti completi che possano condurre a una determinazione scientifica precisa.

L'Ipotesi sulla Morte Nonostante l’impossibilità di un’indagine conclusiva, esiste un'ipotesi plausibile sulla causa del decesso. Le condizioni in cui è stato trovato il corpo e il contesto geografico suggeriscono che la morte dell'orso possa essere stata causata da una valanga. L'ipotesi è che l'animale sia stato travolto dalla neve e che non abbia avuto scampo. La zona in cui è stato rinvenuto il corpo è infatti una zona montuosa che, durante l'inverno, è soggetta a valanghe, e l'orso potrebbe essere stato sorpreso da uno di questi eventi naturali fatali.

Questo episodio ha sollevato interrogativi sulla vita degli orsi nel Trentino, ma al momento non ci sono certezze su come l'animale sia perito. Le indagini sono ancora in corso, ma l’ipotesi della valanga sembra essere la più accreditata.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione