Non ce l’ha fatta Marco Scantamburlo, il 53enne di Scorzè rimasto vittima di un tragico incidente in bicicletta lo scorso Lunedì di Pasquetta, il 6 aprile. Dopo essere stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento in condizioni critiche, è morto pochi giorni dopo a causa di un grave trauma cranico.
Marco, imprenditore nel settore delle costruzioni e molto conosciuto a Scorzè, aveva deciso di trascorrere una giornata all'aria aperta in compagnia dei suoi familiari. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 16:00, lungo la pista ciclabile che collega gli abitati di Olle e Borgo Valsugana, sulla sponda destra del torrente Moggio.
Le circostanze dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Scantamburlo sarebbe finito a terra con violenza per cause ancora non chiarite, ma l’impatto con il suolo è stato talmente violento che i soccorsi sono stati immediatamente allertati. Sul posto sono giunti l’ambulanza e i vigili del fuoco di Borgo Valsugana, ma vista la gravità della situazione è stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso con equipe medica d’emergenza.
Trasportato d’urgenza all’ospedale di Trento, nonostante i tentativi di salvargli la vita, Marco non ce l’ha fatta e ha spirato pochi giorni dopo il drammatico incidente. La famiglia, scossa dal dolore, ha deciso di chiedere alla Procura di indagare sulle cause della morte e di fare luce su eventuali responsabilità. Un’ipotesi avanzata dalla famiglia riguarda la possibile presenza di un dosso non segnalato o di una grossa buca lungo la pista ciclabile, che potrebbe aver causato la caduta fatale. Tuttavia, si tratta ancora di un'ipotesi che dovrà essere verificata dalle indagini.
Marco Scantamburlo lascia nel dolore la mamma Morena, il padre Marcello, la moglie Cosetta, i figli Giovanni ed Emma, il fratello Andrea, e la sorella Lara. Il funerale si terrà questo pomeriggio, alle 15:00, nella Chiesa Arcipretale di Scorzè, dove la comunità si riunirà per dare l'ultimo saluto a un uomo che ha lasciato un segno profondo nella vita di chi lo conosceva.