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Padova Climate Action Week: il punto sulle guerre e il cambiamento climatico

Lennard de Klerk presenta i devastanti impatti climatici dei conflitti, con milioni di tonnellate di gas serra in gioco

Padova Climate Action Week: il punto sulle guerre e il cambiamento climatico

Foto di repertorio

Le guerre non solo mietono vittime umane e distruggono intere economie, ma contribuiscono in modo devastante anche al cambiamento climatico. Durante la Padova Climate Action Week, che quest’anno si svolge dal 16 al 23 aprile, il ricercatore indipendente Lennard de Klerk presenterà i dati sugli effetti delle guerre in Ucraina, Gaza e Iran, rivelando impatti ambientali a dir poco allarmanti. Il conflitto in Ucraina, ad esempio, ha già generato oltre 311 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente (tCO₂e) in soli quattro anni, una cifra equivalente alle emissioni annuali dell'intero Stato della Francia.

A tale cifra si aggiungono i costi climatici delle guerre in Gaza, con oltre 31 milioni di tCO₂e, un valore superiore alle emissioni annuali di nazioni come la Costa Rica e l'Estonia nel 2023. La guerra in Ucraina, purtroppo, è solo la punta dell’iceberg: oltre alle emissioni dirette di gas serra, il conflitto ha causato un'escalation di incendi boschivi alimentati da condizioni climatiche estreme, probabilmente accentuate dal riscaldamento globale, che stanno ulteriormente danneggiando l'ambiente.

Questi dati sono stati raccolti dal progetto Initiative on GHG Accounting of War (warbon.org), fondato da de Klerk stesso, che si occupa di stimare le emissioni di gas serra derivanti dai conflitti armati. Durante l’incontro di sabato 18 aprile alle ore 11.00, de Klerk condividerà i risultati di questo lavoro e discuterà con i partecipanti sugli impatti diretti e indiretti delle guerre in corso. L'incontro, che si terrà nell'ambito della Padova Climate Action Week, analizzerà anche le possibili soluzioni per evitare un ulteriore peggioramento delle emissioni militari, un tema che si fa sempre più urgente in un’Europa che si appresta ad aumentare la spesa militare al 5% del PIL secondo gli obiettivi della NATO.

La discussione si inserisce in un contesto globale di crescente attenzione verso l’intersezione tra conflitti e crisi climatica. Già alla COP30 in Brasile, l’Ucraina ha dichiarato l’intenzione di chiedere un risarcimento alla Russia per i danni ambientali causati dalla guerra, citando un valore di 185 dollari per ogni tonnellata di CO₂ emessa durante il conflitto, con un risarcimento totale che supera i 57 miliardi di dollari. Nonostante l'alta gravità di queste emissioni, attualmente non esistono obblighi internazionali che vincolino gli Stati a monitorare le emissioni derivanti da operazioni militari.

Il caso di Gaza, per esempio, mette in evidenza la difficoltà di affrontare il problema. Nonostante la stima del danno ambientale, infatti, gli Stati non sono obbligati a segnalare queste emissioni all'ONU, lasciando gli impatti climatici fuori dal quadro delle responsabilità internazionali. La metodologia sviluppata per stimare le emissioni di Gaza viene ora applicata anche al conflitto in Iran, ampliando ulteriormente la portata di questa analisi finora invisibile.

La Padova Climate Action Week

La Padova Climate Action Week è il primo festival in Italia interamente dedicato al cambiamento climatico, nato dal basso con l’intento di sensibilizzare la cittadinanza sui temi ambientali. Quest’anno il festival, che si tiene dal 16 al 23 aprile, prevede oltre 60 appuntamenti tra conferenze, workshop ed eventi artistici, coinvolgendo università, istituzioni, imprese e cittadini. Il modello dell’evento si ispira alla London Climate Action Week e si propone di diventare un punto di riferimento per il dibattito sul clima nel nostro paese.

Daniele Pernigotti, CEO di Aequilibria, la società che promuove il festival, ha dichiarato: «Le crisi climatiche e i conflitti non sono fenomeni separati. I dati presentati da Lennard de Klerk mostrano chiaramente come la guerra non solo acceleri il riscaldamento globale, ma distrugga anche le capacità di adattamento climatico, aggravando ulteriormente la situazione. Portare questo tema a Padova significa dare voce a chi sta cercando soluzioni concrete per contrastare la crisi climatica».

L’evento del 18 aprile rappresenta una tappa fondamentale per comprendere l'interconnessione tra conflitti armati e cambiamento climatico, invitando tutti i partecipanti a riflettere su come le guerre contribuiscano al degrado ambientale e su come possiamo agire per ridurre questi impatti.

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